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domenica, 19 Maggio 2024

Il gruppo Cinque Stelle sfiducia i revisori: “Sono poco credibili”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Come anticipato da Nuovasocietà (http://www.nuovasocieta.it/metropoli/revisori-alla-resa-dei-conti-convocati-alla-presenza-di-appendino-verrano-chieste-le-dimissioni-2/)domani sarà una giornata non facile per amministrazione e Revisori dei Conti.

Dopo il parere non favorevole sul Bilancio Consolidato 2016 l’intenzione della maggioranza è di chiedere le dimissioni dell’intero Collegio. Ed è proprio il parere negativo l’inciampo, l’occasione che il Movimento Cinque Stelle attendeva da tempo.
I segnali che si sta andando verso questa direzione arrivano proprio dal gruppo consiliare grillino che con una nota sfiduciano i revisori, definendoli ormai poco credibili.
«Di loro ormai non ci fidiamo più – dicono i pentastellati che aggiungono – apprendiamo con rammarico il parere non favorevole dei revisiori, che motivano essenzialmente il loro parere negativo, sull’assenza dei dati contabili del Gruppo Torinese Trasporti, dovuta esclusivamente alla mancata approvazione del bilancio della società partecipata dal Comune».
«La giurisprudenza invece conferma il buon operato dell’amministrazione: non si può inserire nel bilancio consolidato i dati contabili di GTT perché il bilancio della partecipata non è ancora stato approvato e ci sono provvedimenti giudiziari in corso sui bilanci delle annualità pregresse».
Continuano i Cinque Stelle: «Il bilancio consolidato è una fotografia di quanto accaduto nel 2016, un atto non autorizzativo, ma ricognitivo e se “non approvato”, pregiudicherebbe in maniera irreparabile l’erogazione di alcuni servizi».
Quindi, secondo i grillini sarebbe tutta colpa dei revisori se la situazione è così grave: «Non possiamo bloccare i servizi e le assunzioni delle supplenze nelle scuole, sarebbe un grave danno per la città e i torinesi», concludono i consiglieri Cinque Stelle.

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