10.5 C
Torino
giovedì, 23 Maggio 2024

Grattacielo Regione Piemonte, tutti assolti

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Sono stati tutti assolti gli imputati al processo per le presunte irregolarità nella costruzione del grattacielo della Regione Piemonte.  I funzionari e gli imprenditori rinviati a giudizio erano accusati di falso, corruzione e abuso d’ufficio.

L’inchiesta che aveva portato al procedimento riguardava una variante del progetto originale dell’archistar Massimiliano Fuksas. Secondo l’accusa infatti la modica apportata al grattacielo, che sorge nel quartiere Lingotto e che dovrà ospitare gli uffici della Regione, serviva a garantire dei vantaggi ad alcune imprese. Ovvero farle guadagnare più denaro. Presunti illeciti che per la Procura erano avvenuti tra il 2011 e il 2013.

Il pubblico ministero Francesco Pelosi aveva chiesto per i sei imputati condanne che arrivavano a 3 anni e 4 mesi. Tra questi l’ex presidente della Regione Ezio Enrietti, in quanto imprenditore e responsabile della ditta Les che ottenne i lavori in subappalto,

La sentenza di assoluzione, pronunciata dal giudice Pier Giorgio Balestretti, che ha presiduto il collegio, anche per un collaboratore di Ezio Enrietti, Claudio Santese, e Paolo Rosa, geometra della Coop Sette,  i funzionari regionali Maria Grazia Ferreri, moglie di Enrietti, Claudio Savasta e Luigi Robino. Le assoluzioni sono state pronunciate perché “il fatto non sussiste”  e perché “il fatto non costituisce reato” a seconda delle posizioni degli imputati.

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano