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domenica, 26 Maggio 2024

Gli studenti si prendono le strade di Torino: in migliaia in corteo 

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Sono oltre quattromila gli studenti scesi in piazza questa mattina a Torino nell’ambito della manifestazione organizzata dal Fronte della Gioventù Comunista su tutto il territorio nazionale per protestare contro l’alternanza scuola-lavoro e la seconda prova di maturità. 

Presenti gli studenti degli oltre 40 istituti che da alcune settimane sono occupati a Torino e in provincia, e molti altri ragazzi delle scuole superiori e anche gli universitari e i sindacati. 

Ad aprire il corteo partito da piazza XVIII dicembre lo striscione ‘Contro alternanza maturità e repressione no alla scuola del padrone’. 

“Siamo contro questo sistema di iscrizione che fa si che gli studenti siano costretti a lavorare gratis e senza diritti e rischino pure la propria vita. Gli studenti sono in piazza contro l’alternanza, contro la seconda prova della maturità perché non si può penalizzare gli studenti dopo due anni di didattica a distanza sostenendo che tutto sia normale. E siamo in piazza contro il tentativo del ministro dell’interno di criminalizzare la lotta degli studenti tra buoni e cattivi. Gli studenti oggi sono uniti in piazza per far valere le proprie idee” commenta Simone Vial, del Fronte della gioventù comunista. 

“Se non cambierà lotta dura sarà” è lo slogan scandito dai giovani.

Mentre Sara Munari del Ksa spiega: “Oggi torniamo in piazza contro la seconda prova, per chiedere l’abolizione dell’alternanza scuola lavoro e per pretendere una presa di responsabilità della repressione nei confronti degli studenti da parte delle istituzioni. 

Noi vogliamo conquistare i nostri obiettivi e non ci arrenderemo oggi. Questo è già il terzo corteo, siamo tantissimi e questo dimostra che agitazione è diffusa e in crescita. Saremo sempre di più e andremo avanti fino alla vittoria”. 

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