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domenica, 19 Maggio 2024

Giallo Dell'Utri: “Sono all'estero per cure mediche”, ma la procura non ci crede

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Nessuna fuga volontaria, ma solo cure mediche all’estero. Sarebbe questa la motivazione fornita con una nota stampa da Marcello Dell’Utri. L’ex senatore si è reso irreperibile da due giorni, proprio alla vigilia dell’attesa sentenza della Cassazione che deciderà se rendere definitiva la condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Così, la stessa Procura di Palermo che aveva rifiutato per due volte il divieto di espatrio per il fedelissimo di Berlusconi ha firmato ieri un decreto per cui l’uomo è ora ufficialmente latitante e ricercato. E immediata è arrivata la replica: «Tengo a precisare che non intendo sottrarmi al risultato processuale della prossima sentenza della Corte di Cassazione; e che trovandomi in condizioni di salute precaria – per cui tra l’altro ho subito qualche settimana fa un intervento di angioplastica – sto effettuando ulteriori esami e controlli».
Dunque, per Dell’Utri la misura cautelare sarebbe stata firmata dopo che già si trovava all’estero per motivi di salute. Ma i magistrati sembrano non crederci: infatti, dalle informazioni in loro possesso risulterebbe che da mesi l’ex senatore stava tessendo una rete di rapporti internazionali per organizzare la sua fuga all’estero. E, per la precisione, sarebbe in Libano dal momento che il suo cellulare è stato intercettato nei pressi di Beirut lo scorso 3 aprile.
E se la Farnesina precisa che non è stato rilasciato nessun passaporto diplomatico a nome di Marcello Dell’Utri la procura di Palermo ha chiesto l’aiuto internazionale per riportarlo in Italia. Nella speranza che non si sottragga alla lettura della sentenza che chiuderà un processo durato tanto, troppo tempo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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