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venerdì, 12 Agosto 2022

Furia (Pd): “Sulla crisi di governo c’è divisione a destra”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

“Anche in Piemonte colpisce la differenza tra la posizione dei partiti del centrodestra e quella degli amministratori del centrodestra riguardo la crisi di governo”. Lo sostiene il segretario regionale del Partito Democratico Piemonte Paolo Furia, in una nota. “Se i partiti alzano la posta e sembrano propendere per le elezioni anticipate, non si può non notare come il Presidente della Regione Piemonte, insieme con altri importanti sindaci piemontesi eletti dal centrodestra, invoca un surplus di responsabilità e chiede a Mario Draghi di restare a capo del governo fino a scadenza naturale del mandato – scadenza che poi è tra soli sei/otto mesi”. “Si aggiunge alla voce di Cirio quella del sindaco di Vercelli, del sindaco di Asti, del sindaco di Alba, tanto per fare gli esempi che più saltano agli occhi: tutti esponenti del centrodestra. C’è insomma uno scarto molto interessante. Verrebbe da dire, uno scarto tra chi è accecato dal proprio tornaconto partitico e chi si pone il problema della continuità nell’azione di governo come premessa per il rispetto dei tempi di bandi e progetti concreti sul territorio. Speriamo che anche nel campo del centrodestra la ragionevolezza prevalga”, conclude Furia.

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