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venerdì, 19 Luglio 2024

Fratoianni (LeU): “Prodi si ricordi dei 101 franchi tiratori”

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Sui continui attacchi rivolti alla formazione di Pietro Grasso accusata di contribuire a far vincere la destra abbiamo posto alcune domande a Nicola Fratoianni, oggi a Torino per la presentazione dei candidati di Liberi e Uguali. Il leader di Leu ha ricordato polemicamente i 101 franchi tiratori e il siluro renziano che affondò la candidatura di Romano Prodi a Presidente della Repubblica.
La sensazione è che il sasso lanciato da Prodi con il suo appoggio al Pd abbia in qualche modo scalfito l’entusiasmo che finora ha accompagnato il progetto Liberi e Uguali?
Credo francamente che Prodi con estremo ritardo riscopra il valore salvifico della coalizione dopo per aver per altro fondato un partito nato in nome della vocazione maggioritaria e dell’autosufficienza. La verità è che l’unica cosa che rompe la possibilità dell’unita è la scelta di del Pd di questi anni di realizzare con tanta pervicacia il programma delle destra berlusconiana. E’ questo che aiuta la destra non certo la presenza di Liberi e Uguali.
Non vi è il rischio con Liberi e Uguali succeda quello che è accaduto con Bertinotti quando aprì le porte a Berlusconi?
Non è così. Liberi e Uguali è l’unica vera alternativa alla destra. Per battere la destra vi è una sola ricetta: mettere in campo una proposta politica una piattaforma, una cultura che abbia a che fare con la sinistra. Chi ha in questi anni abbandonato valori, idee, proposte della sinistra è colui che apre le porte alla destra.
A chi vi rivolgete?
Abbiamo costituito Liberi e Uguali che non è solo una lista per queste elezioni ma un progetto e una prospettiva su cui lavorare dopo il 4 marzo. Un soggetto che si rivolge a tutti gli elettori che pensano quello che oggi hanno davanti vada cambiato.
Cosa definisce oggi il movimento Cinque Stelle?
Una forza trasversale e ambigua con la quale su alcuni punti abbiamo delle convergenze e su molti altri un dissenso molto profondo. Una filosofia che non dà risposte ai problemi sociali di questo Paese.
Quali percentuale ritenete sia possibile raggiungere?
Da quello che riscontriamo intorno contiamo di ottenere un ottimo risultato.

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