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lunedì, 27 Maggio 2024

Fondazione per la Cultura, scioglimento confermato. Fassino: “Sbagliate”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Bernardo Basilici Menini

Arriva la notizia ufficiale. A darla è l’assessora alla Cultura Leon. Alla richiesta delle opposizioni su quale sia il futuro della Fondazione per la Cultura, Leon è stata chiara: «la Sindaca intende chiudere la Fondazione, come sapete la riorganizzazione è in atto, con l’accorpamento di funzioni, con la creazione di un ufficio manifestazioni con un funzionario dedicato agli eventi organizzati dalla Città, uno per quelli organizzati da terzi, un terzo invece si occuperà delle sponsorizzazioni».

«La riorganizzazione in corso, già approvata dalla Giunta, nei primi mesi del 2017 vedrà l’assegnazione degli incarichi dirigenziali e delle Posizioni Organizzative. La procedura non comporterà soluzioni di continuità né danni o interruzioni delle attività», ha continuato l’assessora.

Plaude con riserva Fabrizio Ricca della Lega Nord: «Sono molto soddisfatto per quanto ha detto, ma date le nuove amicizie della Sindaca mi permetto di dire che non mi fido. Presenterò domani una mozione con la quale vi chiederemo di impegnarvi stabilendo una tempistica precisa per garantire davvero la chiusura della fondazione e una cesura con il “sistema Torino”».

Di idee opposte, l’ex Sindaco di Torino Piero Fassino: «Non sono affatto soddisfatto, perché quello che state facendo è sbagliato», che ha ricordato come la Fondazione, in quattro anni, abbia organizzato «molti dei principali eventi culturali della Città (Biennale Democrazia, Mito, Jazz Festival, Classic Festival, To Days, Natale coi Fiocchi), ed ha raccolto oltre 20 milioni di euro. Per ognuno di questi anni l’apporto della Città non è mai stato superiore ad 1,5 milioni di euro. Senza questa attività di found raising gran parte di quelle attività non sarebbe mai stata realizzata».

Fassino è duro: «Chiudete la Fondazione solo per spirito punitivo, non per risparmiare sul personale (in tutto cinque persone) che rientrerà comunque tra quello del Comune, non per ragioni di qualità (non avete alcuna garanzia che il personale degli uffici abbia l’esperienza necessaria per svolgere quelle funzioni), la chiudete perché ne avevate fatto una bandiera politica e, a fronte della attuale rapida omologazione della Sindaca al “sistema Torino”, vi serve una foglia di fico».

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