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mercoledì, 29 Maggio 2024

Elena Ceste, la conferma dagli esami: qualcuno trasportò e nascose il corpo

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

E’ un puzzle che poco a poco si sta componendo il giallo sulla morte di Elena Ceste. Infatti, più passano i giorni più emergono nuovi particolari utili a capire cosa sia successo alla casalinga e mamma di Costigliole d’Asti.
Così ormai non è più solo una supposizione ma una certezza che la donna sia stata trasportata e abbandonata sugli argini del Rio Mersa solo una volta morta. A confermarlo una serie di test eseguiti sui resti della trentasettenne che hanno valutato la posizione in cui si trovava il cadavere quando è stato scoperto il 18 ottobre scorso, a quasi dieci mesi dalla scomparsa. Già, perchè se animali selvatici e intemperie possono aver fatto la loro ad esempio spostando il cranio in una posizione innaturale rispetto al corpo, per il resto è stato qualcuno a trasportare fino a lì la Ceste. Non solo. Dalle analisi eseguite è evidente la volontà di nascondere e rendere introvabile quel cadavere cercando in modo un po’ maldestro di occultarlo tramite foglie rami e zolle di fango.
Inoltre sono proseguite nei giorni scorse le ricerche della parti mancanti del corpo e lo scheletro risulta ora quasi del tutto completato: sono infatti stati trovati quello che mancava di mani e piedi e anche parti di collo. Queste grazie a una tecnica innovativa attraverso mezzi che hanno scavato a grande profondità prelevando intere zolle che sono poi state passate al setaccio.
Tra i resti riemersi in questi giorni anche parti di fegato che potrebbero essere particolarmente utili alle indagini in quanto permetteranno di eseguire esami tossicologici che sveleranno se davvero la donna è stata avvelenata, ipotesi più volte circolata anche tra gli inquirenti.
Tuttavia il lavoro sarà ancora lungo e di sicuro ci vorranno diverse settimane prima di avere i risultati di esami e test che potranno dire qualcosa di più su quanto sia accaduto alla mamma di Costigliole.

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