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giovedì, 1 Dicembre 2022

Da domani in libreria ‘L’assassino dei pupazzi’, il nuovo noir di Gioele Urso

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Arriva in libreria ‘L’assassino dei pupazzi’ il nuovo libro di Gioele Urso edito da Golem Edizioni. Si tratta del terzo volume della ‘trilogia di Montelupo’, una serie di libri noir attraverso i quali l’autore ha voluto raccontare la Torino degli ultimi. Gli altri due episodi sono ‘Le colpe del nero’ edito da Edizioni del Capricorno nel 2018 e ‘Calma&Karma’ edito da Golem Edizioni nel 2020.

Montelupo ne ‘L’assassino dei pupazzi’ con le sue indagini dovrà affondare le mani in un terreno insidioso e sconosciuto dove omertà, connivenza e interessi la fanno da padrone; dove il confine tra la criminalità e la legalità non è poi così marcato. Ad aiutarlo ci saranno gli uomini a lui più fedeli: il suo compagno inseparabile Ignazio La Spina, il giornalista Gianni Incerti e Corrado Tarantella, vigile urbano che sogna di diventare un poliziotto. Insieme tenteranno di portare alla luce quello che qualcuno voleva nascondere sotto un cumulo di sabbia.

Ossessioni, passioni, rancori e rimpianti. Sono gli ingredienti de ‘L’assassino dei pupazzi’. Torino è percorsa da una scia di sangue che non si vuole interrompere, e una serie di truci omicidi sono solo l’epilogo di una insensata carneficina. Questa volta a essere preso di mira dal killer è il sistema di potere della città. È questo l’ultimo incubo che il commissario dovrà affrontare ne ‘L’assassino dei pupazzi’.

“Si tratta del libro che chiude la ‘trilogia di Montelupo’, tre volumi noir che hanno una forte connotazione politica e che sono legati da un fil rouge che va oltre la storia del singolo episodio”, spiega Gioele Urso, “Il comune denominatore è la solitudine in cui versa chi vive ai margini della nostra società, quella che diventerà l’ossessione del commissario Montelupo”.

“È evidente che i fatti che vengono narrati nei libri sono di pura finzione, ma all’interno di quelle pagine ci sono anche ampi tratti di verità. Ne ‘Le colpe del nero’ per esempio racconto il Centro di Identificazione ed Espulsione di Torino (oggi CPR) visto dall’interno; in ‘Calma&Karma’ invece ho voluto parlare della più grossa occupazione d’Europa, quella dell’ex villaggio olimpico di Torino, il MOI; ‘L’assassino dei pupazzi’ è la conclusione di questo percorso dove si arriva finalmente al capo finale del fil rouge e i pezzi del puzzle sparsi sul tavolo finalmente trovano una loro collocazione”.

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