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martedì, 28 Maggio 2024

Costigliole d'Asti, si scandaglia il laghetto per trovare Elena Ceste. Telefonata a Pomeriggio Cinque voleva sviare le indagini

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Solo nebbia a tre mesi dalla scomparsa di Elena Ceste da Motta Costigliole d’Asti lo scorso 24 gennaio. La stessa che avvolge le sinuose colline dell’astigiano rese romantiche dai colori e dai profumi dei filari.
Nessuna notizia della madre di quattro figli. «Moglie casalinga è mamma», si definiva così sul suo profilo di Facebook. Una vita normale, regolare, come ce ne sono tante. Ma da quando è scomparsa la sua vita è stata rivoltata come un calzino. E sono emerse ombre. Segreti, tradimenti, video compromettenti che la ritrarrebbero in un rapporto sessuale con un uomo in una cava, altri uomini e una data, “il mese maledetto”, ottobre. Qui succede qualcosa che sconvolge la Ceste e che potrebbe rappresentare il prodromo di quanto accaduto quella fredda mattina di gennaio.
Quella vita “idilliaca e perfetta” si è infranta. Elena aveva rivelato al marito cosa stava succedendo nella sua vita. Il parroco rivela che già a ottobre Michele Buoninconti sapeva cosa stava tormentando la moglie, anche se lui ha sempre sostenuto di essere venuto a conoscenza di tutto solo il giorno prima della scomparsa.
Dal 24 gennaio le ricerche non si sono mai interrotte, neanche con il maltempo. La zona è stata battuta palmo a palmo. Di Elena non c’è traccia. La si cerca ovunque, nei pozzi, nel fiume Tanaro, nei campi e nei boschi.
Dieci giorni fa una sensitiva avrebbe indicato un laghetto come luogo in cui si troverebbe il cadavere della Ceste. E oggi proprio quel posto verrà scandagliato dai sommozzatori. Un lavoro difficile a causa dell’acqua stagnante e melmosa.
Una telefonata arrivata a Pomeriggio Cinque la settimana scorsa avrebbe voluto distogliere l’attenzione da quel luogo. Un certo Armando Diaz che secondo alcuni avrebbe una voce identica a quella di Michele Buoninconti dice che Elena non va cercata nei luoghi ma vanno interrogate le persone. Armando Diaz parla del fatto che il marito di Elena, essendo un pompiere, ha sicuramente cercato la Ceste nei fiumi, nei pozzi, e non aveva di certo bisogno di una sensitiva che gli dicesse cosa fare.
Poi Armando punta il dito contro quegli uomini che sono entrati nella vita della donna: «Messaggiare una donna, una casalinga, una mamma di quattro figli, una donna sposata. Quale era il motivo?», dice la voce al telefono.
E proprio quei messaggi che arrivavano alla moglie avevano “infastidito” Michele. Elena in una chat con un suo ex fidanzato, Paolo, confida che il marito «non è mai stato geloso, anzi mi vuole rottamare, ma da quando ho Facebook ogni tanto rompe».

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