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mercoledì, 29 Maggio 2024

Corteo studenti, Silp Cgil: “Violenza inammissibile”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

“Dolorosa e inammissibile la violenza scatenata durante la manifestazione odierna a Torino” così il Silp Cgil Piemonte e Torino sul corteo degli studenti di questa mattina sfociato in scontri davanti alla sede dell’Unione Industriale.

“Chiedere il dialogo, ma rispondere con la violenza, squalifica la propria iniziativa e offende tutti coloro che hanno a cuore temi importanti quali sono: la scuola, la sicurezza sul lavoro, la giustizia sociale. 
Chi si impegna per portare avanti ragionevoli e legittime rivendicazioni, e chiede un confronto su temi di enorme importanza, ha il dovere di mettere in campo idealità e nettezza di valori, diversamente ogni iniziativa risulta strumentale, funzionale ad una sterile contrapposizione controproducente rispetto all’instaurazione di un confronto, che in ogni sua asprezza deve rimanere nell’alveo della legalità”.

La Cgil lancia poi accuse precise: “Coloro che hanno aggredito i lavoratori di polizia oggi, evidentemente, non vogliono alcuna mediazione e non sono parte della lotta legittima, intrapresa dai manifestanti, sono solo contro lo Stato e contro gli stessi studenti. Un pugno di manovratori da strada si inserisce strumentalmente in ogni iniziativa di protesta per sfruttare il malcontento e ampliare il proprio bacino di consenso su temi che non gli sono mai appartenuti”.

“Se non ci sarà una ferma e decisa presa di distanze dai sodalizi violenti e pericolosi, nessuno potrà condividere le ragioni della protesta e nessuno vorrà comprendere sviluppi ed evoluzione delle azioni promosse.  Se nessuno ha la forza di allontanare i violenti, come accaduto qualche decennio fa per i lavoratori in lotta, la protesta è terminata pochi giorni dopo il suo avvio.  Per scongiurare le strumentalizzazioni è necessario che la politica e il Governo sviluppino autentica capacità di ascolto e opportuna interazione. La violenza è antisociale per definizione e i poliziotti che rappresentano lo Stato nelle piazze sono anch’essi lavoratori. Lavoratori di polizia e manifestanti incolpevoli vittime di violenza sono una ferita profonda per tutto il Paese e un’offesa per la democrazia e la dignità del lavoro” concludono dal sindacato.

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