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martedì, 30 Novembre 2021

Corte dei conti europea: Ritmo lavori Tav tra i peggiori al mondo”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il cantiere della Torino-Lione sul podio, ma della classifica delle opere che procedono più a rilento. Per la Corte dei Conti Europea infatti la linea ferroviaria ad Alta Velocità si caratterizza per un ritmo troppo lento nel procedere dei lavori, che supera la media europea che per le infrastrutture è già molto bassa. 

I ritardi sono una caratteristica distintiva dei progetti infrastrutturali di trasporto dell’Ue rispetto agli altri paesi nel mondo, sottolinea la Corte dei conti europea che ha messo 

a confronto l’attuazione di sei progetti infrastrutturali nell’Ue e quelli di altri paesi di cui quattro non Ue (Australia, Canada, Svizzera, Stati Uniti) e due europei, Norvegia e Francia, scelti in ragione della loro esperienza in materia di valutazione ex post di grandi opere nel settore trasporti.
I progetti europei esaminati riguardano la Linea Y basca, la galleria di base del Brennero, la galleria del Fehmarn Belt, la galleria ferroviaria Torino-Lione, Rail Baltica e il Canale Senna-Nord Europa. Il confronto tra i progetti Ue e quelli in altri paesi nel mondo è impietoso: Rail Baltica, che tra i progetti europei ha la migliore performance, è peggiore dei 2/3 delle grandi opere esaminate a livello mondiale. 

Male anche la Tav, che con un ritardo del 58% si colloca nel 20% delle grandi opere peggiori al mondo in termini di ritardi accumulati. Maglia nera per la galleria di base del Brennero, quella di Fehmarn Belt e la Linea Y basca, che scontano un ritardo rispettivamente del 67%, 100% e 260%.
In passato, la Corte ha constatato che gli obiettivi strategici dell’Ue nel settore dei trasporti, in particolare il completamento della rete transeuropea di trasporto (Ten-T) centrale entro il 2030, sono spesso troppo ambiziosi e non sempre trovano corrispondenza nei risultati effettivi. Ad esempio, è improbabile che l’obiettivo di triplicare nell’Ue la lunghezza della rete ferroviaria ad alta velocità sia raggiunto entro il termine prefissato. 

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