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venerdì, 24 Maggio 2024

Coronavirus, Torino vietate via crucis, no battesimi

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L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, spiega che «le preghiere pubbliche, come la Liturgia delle Ore, l’adorazione eucaristica, o la Via crucis, rientrano nel novero delle cerimonie religiose da evitare in questo tempo», segnato dall’emergenza Coronavirus.

«Ugualmente – rimarca l’arcivescovo – sono da rinviare le celebrazioni dei battesimi e dei matrimoni”.

«È bene attenersi insieme a queste regole – sottolinea – per non creare motivo di divisione e soprattutto occasione di contagio. Vale la raccomandazione rivolta ai sacerdoti perché si rendano disponibili a celebrare il sacramento della penitenza fuori dal confessionale, tenendosi a debita distanza o con precauzione di idonea mascherina».

«Invito tutti i santuari, i monasteri le comunità religiose, e i centri di spiritualità a intensificare la preghiera che quotidianamente rivolgono al Signore con una speciale richiesta di supplica e di intercessione della Beata Vergine Maria per impetrare la grazia di liberarci da questo male che ci affligge». Così l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, in riferimento all’emergenza da Coronavirus.

«L’intercessione della Vergine Maria Santissima Consolata, patrona della Diocesi di Torino, e della Madonna del Rocciamelone, patrona della diocesi di Susa – dice Nosiglia – dia conforto e speranza per i malati e le loro famiglie, sostenga il compito dei medici e del personale sanitario impegnato in un prezioso servizio, e doni a tutta la popolazione la volontà di camminare uniti e insieme sulla via dell’accoglienza delle disposizioni indicate, in modo da favorire il massimo di condivisione e di solidarietà».

“Io stesso ogni sera alle 17 – spiega – reciterò il Rosario e la preghiera da me predisposta per questa circostanza”.

 

 

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