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lunedì, 20 Maggio 2024

Coronavirus, Torino non ha posti letto: ospedale da campo alle Ogr

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Si è svolto questa mattina il sopralluogo alle Ogr, per verificare se è fattibile realizzare un ospedale da campo nella grande sala che solitamente ospita i concerti.

A Torino servono posti letto per l’emergenza Coronavirus e l’Unità di Crisi del Piemonte sta cercando una soluzione per crearne almeno cento da dedicare alla degenza e alla terapia subintensiva per i pazienti di media e lieve entità.

Al sopralluogo alle ex Officine grandi riparazioni, al fine di valutare l’allestimento di un’area c’erano la sindaca di Torino Chiara Appendino, il commissario dell’Unità di Crisi Vincenzo Coccolo, Mauro Raviolo, il presidente della Fondazione Crt, che ha messo a disposizione le Ogr, Giovanni Quaglia e l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabus.

Per quanto concerne questo dossier con Vincenzo Coccolo, collabora Antonio Rinaudo, ex magistrato ormai in pensione e consulente giuridico della task force.

Lunedì si farà il punto per decidere sulla base dei rilievi tecnici effettuati.

“In questa difficile e drammatica fase emergenziale causata dal Covid19, oggi alle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino viene richiesto di riparare il bene più prezioso, ovvero la salute delle persone, ed è nostro dovere contribuire affinché ciò avvenga nel modo più rapido ed efficace possibile”. spiega il Direttore Generale di OGR e Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci, in piena sintonia con il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.

“Avevamo promesso che le OGR Torino non avrebbero avuto paura di trasformarsi e di plasmarsi per il bene comune ha proseguito Lapucci -. Per questo, con responsabilità e orgoglio, siamo pronti a farle diventare Officine per la salute al servizio della collettività, nella speranza di poterci lasciare tutti presto alle spalle questa emergenza e tornare a riparare idee più forti e determinati di prima”.

“Le OGR sono nate per coltivare le arti e far esprimere il talento, la fatica formativa e progettuale dei giovani, ma ora siamo pronti a fermarci per il tempo necessario ad aiutare chi ha bisogno. Questa è la priorità assoluta. Poi tornerà il tempo in cui la creatività è l’innovazione saranno indispensabili per ripartire e noi ci saremo di nuovo”, ha detto il Presidente di OGR Fulvio Gianaria.

Le Ogr sono una delle ultime testimonianze del passato industriale di Torino: qui dal 1885 si riparavano i treni.

Stiamo parlando di un’area complessiva di 35mila metri quadrati, riqualificato dalla Fondazione Crt che, con un investimento di 100 milioni di euro, ne ha fatto un polo di innovazione culturale. Qui Qui vengono allestite mostre e si svolgono spettacoli teatrali e musicali, convegni.

Ma non solo le Ogr sono state prese in considerazione per i nuovi posti letto. Infatti si è pensato anche all’Oval, padiglione fieristico realizzato per le Olimpiadi invernali 2006 per le gare di pattinaggio di velocità, a Lingotto. Questa ipotesi però sarebbe già stata abbandonata perché servirebbero troppi lavori di ristrutturazione.

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