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domenica, 26 Maggio 2024

Coronavirus, Scanderebech: “250 milioni disponibili subito a bilancio”

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“Un importante approfondimento è avvenuto in commissione bilancio congiunta alla commissione controllo di gestione giorni fa e da giorni mi sto domandando come poter dare il mio reale contributo più possibile. Ho chiesto più volte all’assessore Rolando di venire a conoscenza delle attività che sono state chieste da Torino con forza al Governo tramite ANCI, ma ad oggi non ci è dato sapere a noi Consiglieri di minoranza, mi auguro invece che almeno la maggioranza ne sia a conoscenza” dichiara al consigliera di minoranza Federica Scanderebech.

“Ho quindi deciso di depositare questo ordine del giorno che chiede al Governo la modifica delle norme che impediscono ai Comuni di utilizzare una parte dei fondi comunali vincolati e una riflessione sul fondo crediti di dubbia esigibilità, quindi due cifre già presenti a bilancio e rendiconto che potrebbero nel complesso essere impiegati.

Ogni attività di sostegno e di rilancio dei comparti più colpiti da questa emergenza deve avere sussidi dall’amministrazione statale e regionale pur tuttavia, considerata l’eccezionalità del momento, anche l’amministrazione comunale può e deve, se possibile, fare la sua parte, profondendo ogni sforzo e ponendo in campo ogni utile tentativo per assicurare sostegno e supporto al tessuto produttivo dell’intera città.

In totale stiamo parlando in questo ordine del giorno di una somma pari a 250milioni di euro circa così divisi: 51milioni fondi vincolati a rendiconto 2018 e l’importo inserito a bilancio del Fondo Crediti Dubbia Esigibilità per l’anno 2020 è pari a 100milioni di euro e a 105.300.000 per gli anni 2021 e 2022.

Nella manovra finanziaria varata a fine 2019, il Legislatore italiano ha elevato al 100% la quota di accantonamento per alimentare il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Trattasi di somme la cui spesa, da parte del Comune, viene letteralmente impedita perché, nel corso dell’esercizio, potrebbero formarsi crediti di difficile esazione. Detto calcolo viene effettuato, in sede di bilancio di previsione, in via del tutto ipotetica trattandosi sostanzialmente di una media del differenziale tra “accertamenti di entrata” e “incassi” dei cinque anni precedenti.

Le suddette generalmente sono somme che impattano sul bilancio previsionale in misura significativa e per l’effetto dell’ultima Finanziaria, l’impatto sulla finanza locale sarà di gran lunga superiore rispetto all’ammontare del 2019”.

“Si tratta – prosegue la consigliera –  di avviare una negoziazione con il Governo italiano per neutralizzare alcune norme varate con l’ultima legge finanziaria a dicembre 2019, che prevedono un innalzamento sino al 100% del cosiddetto Fondo crediti di dubbia esigibilità, un vero e proprio accantonamento forzoso imposto ai Comuni su base percentuale rispetto ai crediti riscossi nell’ultimo quinquennio. Sono risorse vere, presenti nei bilanci di tutti i Comuni, non solo in quello di Torino, che non si possono spendere ma rimangono accantonate, bloccate.
Mantenere la quota percentuale di accantonamento del 2018: per lo Stato è una operazione comunque a costo zero, mentre per i Comuni sarebbe una straordinaria possibilità per sostenere una ripresa economica con risorse reali e immediatamente disponibili.
Se poi lo Stato mantenesse invariata la percentuale di accantonamento del cosiddetto Fondo crediti di dubbia esigibilità rispetto al 2018/2019, si consentirebbe a tutti i Comuni di liberare risorse importanti per aiutare e sostenere quella ripresa produttiva.

In conclusione chiedo al consiglio di votare questo indirizzo che peraltro è stato votato già in diverse amministrazioni italiane per dare sostegno a quanto detto affinché anche la Sindaca e alla Giunta avvii tramite ANCI:

– tutte le opportune interlocuzioni sia con l’esecutivo regionale che con il governo centrale affinché, nel redigendo piano di sostegno governativo alle attività d’impresa, si rappresenti l’eventualità di un allentamento dei vincoli di finanza locale sia per il corrente esercizio annuale sia per il biennio immediatamente successivo, vincolando gli enti locali all’utilizzo delle risorse eventualmente liberate, in favore della ripresa economica e rilancio delle attività commerciali locali,

– avviare un’interlocuzione, per una modifica dell’art. 1, comma 79, L. 27 Dicembre 2019, n. 160 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020)”.

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