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giovedì, 1 Dicembre 2022

Coronavirus, anche CasaPound aiuta la Croce Rossa

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Anche CasaPound Italia si è attivata per l’emergenza Coronavirus. Infatti sarebbero molti i militanti del movimento, a cui fa capo Gianluca Iannone, che si stanno offrendo volontari in questi giorni nelle fila della Croce Rossa., come, sottolineano da CPI era avvenuto già per il terremoto de l’Aquila e quello di Amatrice. In quelle drammatiche occasioni CasaPound scese in campo con i volontari dell’associazione Salamandra.

Si legge in una nota: “L’intero direttivo del movimento – si legge in una nota – ha aderito all’appello della Croce rossa: i vertici della Tartaruga frecciata, come i tanti altri italiani che hanno scelto di reagire a questo momento difficile per la Nazione impegnandosi per la comunità, si sono iscritti al programma per diventare volontari temporanei Cri (si possono trovare tutte le informazioni all’indirizzo https://www.cri.it/12-03-2020-covid-19-diventa-volontario-temporaneo-croce-rossa) e poter dare una mano nella consegna dei pacchi alimentari o di farmaci e beni di prima necessità alle persone vulnerabili, nel controllo dei passeggeri in aeroporto o nel fornire informazione e assistenza presso i desk, le centrali operative, le tende e le strutture di emergenza”.

“L’impegno nel sociale – continuano da CasaPound  – non è certo una novità per CasaPound, che è stata al fianco del popolo italiano durante tutte le emergenze che l’Italia si è trovata ad affrontare negli ultimi anni. Una esperienza nata a seguito del tragico terremoto dell’Aquila, quando i volontari di Cpi si trovarono a gestire il magazzino del campo di Poggio Picenze, nel cuore dell’Abruzzo devastato dal sisma, e proseguita con il lungo impegno a fianco della protezione civile a Bondeno, in Emilia Romagna, e ancora ad Amatrice, dove i militanti del movimento di Gianluca Iannone la notte del 24 agosto 2016 furono tra i primi a portare soccorso nella cittadina sepolta dalle macerie.

“Un’attività –conclude CPI– portata avanti anche nel quotidiano grazie all’impegno nelle attività di protezione civile e a quello nel gruppo di pronto intervento sanitario Grimes, che ci vedono in prima linea ogni giorno nelle strade di tutta Italia per dare assistenza agli italiani in difficoltà”.

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