10.8 C
Torino
martedì, 28 Maggio 2024

Coronavirus, a Torino usati 210 mila euro di buoni spesa

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

A Torino sono stati utilizzati 8.200 buoni spesa, distribuiti nei giorni scorsi alle famiglie in difficoltà per l’emergenza Coronavirus.
I dati sono stati presentanti dall’assessore all’Innovazione Marco Pironti questa mattina in commissione.
“A oggi sono già stati spesi 8.200 buoni spesa, su 114 punti vendita. L’equivalente di 210mila euro – ha spiegato Pironti – La capillarità dell’erogazione ci sembra adeguata. Non ci sono concentrazioni su grandi centri commerciali”.
Secondo i dati del Comune delle 150 attività dove è possibile spendere i buoni, il 15% è costituito da negozi di prossimità, il 25% dalla grande distribuzione e il 60% da supermercati di prossimità, con la speranza, afferma Pironti, che possano aumentare, mentre stanno aderendo all’iniziativa anche gli ambulanti dei mercati.
Su 19.500 domande, sono circa 12 mila quelle accolte dopo i primi accertamenti. “Continueremo il monitoraggio per capire che impatto sta avendo questa misura – aggiunge Pironti – Ad esempio, quanti buoni sono stati effettivamente scaricati e usati e entro quanto tempo, la distribuzione geografica e la distanza media percorsa per spendere il buono”.
Per la statistica i quartieri nei quali sono stati maggiormente richiesti i buoni spesa sono Barriera Milano (10,8%), Aurora (7,6%), Madonna di Campagna (6,1%), Borgo Vittoria (6%), Pozzo Strada (5,2%). I meno coinvolti Borgo Po (0,7%), Madonna del Pilone (1,2%), Crocetta (2,1%), Vanchiglia (2,9%).

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano