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domenica, 26 Maggio 2024

Contrabbando internazionale di sigarette, sotto sequestro la “Yesmoke”

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Un’operazione interforze coordinata dal pubblico ministero Marco Gianoglio e dalle Procure di Torino e Francoforte sull’Oder in Germania, sta impegnando dalle prime ore di questa mattina 140 ufficiali di polizia giudiziaria tra militari della guardia di finanza di Torino e funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del capoluogo piemontese, impegnati tra Piemonte, Roma e Germania, in una vasta operazione di polizia, volta a smantellare una delle più grosse organizzazioni contrabbandiere di sigarette presenti in Europa.
Sotto sequestro e commissariato dalla procura di Torino l’intero complesso aziendale “Yesmoke” di Settimo Torinese, stabilimento di produzione di tabacchi lavorati che produceva sigarette “Made in Italy”. In carcere sono finiti due amministratori Carlo e Giampaolo Messina, un procuratore, Paolo Arpellino, e un responsabile delle vendite, Oscar Parisi. Agli arresti domiciliari due dipendenti addette alla contabilità, Stefania Barison e Barbara Graziani.
Diciassette le ordinanze di custodia cautelare, 12 arresti, 22 perquisizioni e il sequestro di 14 conti correnti, tre società, sei immobili e due auto. Secondo quanto accertato dagli investigatori, tir carichi di tonnellate di sigarette uscivano dagli stabilimenti della “Yesmoke” di Settimo Torinese destinate a società fittizie o non autorizzate al commercio di tabacchi di Paesi extra-Ue, in particolare di Ucraina, Moldavia e Turchia.
I tir carichi di tabacchi però non arrivavano mai a destinazione, in modo da non pagare le accise in quei Paesi, ma venivano reindirizzate nei Paesi membri dell’Unione Europea e le sigarette rivendute a contrabbandieri, per il mercato illegale  in strada. In Italia, in particolare, il principale smercio avveniva in provincia di Napoli. Il totale delle imposte evase è di circa 90 milioni di euro.

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