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domenica, 23 Giugno 2024

Civich gay friendly, vigili di Torino primi in Italia contro l'omofobia

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Per la prima volta in Italia un corpo di polizia aderisce alla lotta contro l’omofobia e nei prossimi giorni la porta d’ingresso degli uffici della Polizia municipale di Torino esibirà l’adesivo “Omofobia No Grazie”.
Per il momento l’adesivo verrà affisso solo negli uffici, ma non è detto che in futuro non si pensi ad una spilla o ad un fiocco come quello della lotto contro il cancro o l’Hiv da mettere magari direttamente sulle divise.
Soddisfatto Alessandro Battaglia, presidente dell’associazione Quore che ha lanciato il progetto Friendly Piemonte: «Oggi aggiungiamo un risultato importante alla diffusione della nostra campagna. È la prima volta in Italia che un corpo delle forze dell’ordine aderisce a un’iniziativa del genere».
Una volta all’interno degli uffici della polizia municipale, le persone avranno a disposizione fogli informativi sulla campagna Friendly Piemonte lanciata un anno fa, alla quale hanno aderito inoltre: Ascom Torino, Università degli Studi di Torino, Scuola Holden, Museo nazionale del Cinema, Fondazione Teatro Regio, Fondazione Teatro Stabile di Torino, Fondazione Museo delle Antichità Egizie, Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Archivio storico di Torino, Teatro Araldo, il Gruppo Torinese Trasporti, Sagat, i comuni di Torino, Collegno, Nichelino, Moncalieri, Beinasco, Rivoli, Venaria Reale, Chieri, Chivasso, Ciriè, Ivrea, Carmagnola, San Mauro Torinese, Settimo Torinese e Grugliasco.
«Poter raggiungere le forze dell’ordine è fondamentale – conclude Battaglia – alla diffusione della cultura antiomofoba, si aggiunge la rassicurazione per le persone discriminate di poter denunciare quanto hanno subito sapendo di essere accolti nel modo più appropriato».

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