21.3 C
Torino
martedì, 28 Maggio 2024

Cinque Stelle in Sala Rossa: “La variante generale del Piano regolatore è una priorità”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«Dopo 20 anni e 500 varianti si procederà alla variante generale del PRG». L’impegno è l’attenzione a questo obiettivo è stata ribadita dal consigliere pentastellato Damiano Carretto, nel corso della discussione in Consiglio comunale, definendolo come uno degli obiettivi principali dell’amministrazione. Una necessità che, precisano i consiglieri del Movimento 5 stelle «è stata denunciata più volte e da tempo in quanto non più corrispondente alle reali necessità della Città», aggiungendo che il Piano Regolatore Generale per essere uno strumento di governo del territorio cittadino, debba essere efficace e puntuale. Quindi va modificato.

Entrando nel dettaglio nel nuovo PRG sono state riviste e andranno diminuite le previsioni insediative e gli indici edificatori, adattati ad una città di 900 mila abitanti e non di un milione e duecentomila abitanti come previsto dal precedente PRG. Importante poi il cenno agli addensamenti commerciali che verranno riconsiderati a tutela dei beni paesaggistici, architettonici e ambientali.

«Occorre dare il via all’iter – chiede il consigliere Carretto alla Giunta – che porterà alla predisposizione di questo importante strumento urbanistico in conformità con quanto approvato nella delibera programmatica».

Viene inoltre sottolineato come il “motore” fondamentale della Variante stessa, sia la  partecipazione e la condivisione delle decisioni con la cittadinanza attraverso assemblee sul territorio, dibattiti pubblici.

Nell’adeguare il piano che indica le linee guida delle politiche di sviluppo urbano «andranno valutate le interazioni tra la città di Torino e i comuni limitrofi in modo da poter pianificare, per quanto possibile, un quadro che tenga conto delle peculiarità dei vari territori e che ne garantisca una gestione ottimale e più possibile equilibrata».

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano