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giovedì, 30 Maggio 2024

Chivasso, mille persone in corteo: "Abbiamo protestato contro il bluff della discarica”

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Era un giorno di pioggia sabato 29 novembre a Chivasso, proprio come nella famosa canzone dei Modena City Ramblers, ma questo non ha fermato le mille persone che hanno deciso di scendere in piazza contro l’ampiamento della discarica, con annesso aumento dell’inquinamento.
Tra loro, assieme agli organizzatori dell’associazione TerraSana, cittadini, comitati e associazioni come Legambiente, Anpi, Acli, Confagricoltura e Restiamo Sani, oltre a esponenti del Movimento 5 Stelle e di Rifondazione Comunista.
Tutti a manifestare contro quello che, secondo il Silvano Raise dell’associazione Restiamo Sani, è «il grande bluff di “Officina del futuro”». Un progetto dal nome mirabolante, che dovrebbe portare all’ampliamento della discarica di un milione di metri cubi di rifiuti. «Altra spazzatura – ha continuato Raise – che si aggiungerebbe agli oltre i 4 milioni di metri cubi di rifiuti che ci sono già, che Chivasso dovrebbe accollarsi nuovamente, ricevendo in cambio i fondi per finanziare la costruzione di un macchinario per il trattamento dei rifiuti che, ci anno promesso, dovrebbe garantire tra i venti e i quaranta posti di lavoro».
Il corteo, partito dalla stazione alle 14,30, è molto sentito e assolutamente pacifico. «Altro che sovversivi – commentano i manifestanti – sabato in piazza c’erano mille volti, differenti tra loro, ma con storie e lotte che esprimevano concetti piuttosto chiari e decisi». Un altro sottolinea che «si respirava un’aria bellissima, sotto una pioggia battente, a marciare in così tanti tra slogan, sorrisi, balli e megafoni».
Le persone che a Chivasso non ne vogliono più sapere di vedersi “scaricare” ulteriori rifiuti, insomma, sono sempre di più e provengono da diversi ambienti, vicini all’attivismo ma non solo: un chiaro segnale sono sempre più i cittadini a cui non piace la discarica.

@ElisaBellardi

 

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