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giovedì, 13 Giugno 2024

Charlie Hebdo, il presidio di solidarietà in piazza Castello

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Più di mille le persone scese in piazza Castello questa sera a Torino per il presidio di solidarietà per la strage del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, nella quale hanno perso la vita 12 persone, a cui ha aderito anche l’Associazione della Stampa Subalpina. Tra la folla il sindaco di Torino Piero Fassino, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il segretario del Partito democratico Davide Gariglio.
Al loro fianco anche alcuni consiglieri comunali e regionali, per un ritrovo silenzioso fatto di candele accese, mani alzate al cielo con penne e matite strette in pugno, come simbolo di libertà d’espressione. A gridare, solo lo slogan “Je suis Charlie”, (“Io sono Charlie”), scritto sui numerosi cartelli dei manifestanti che, dal giorno dell’attaco di matrice islamica nella redazione del giornale parigino, sta facendo il giro del mondo.
Tanti i giornalisti che hanno scelto di essere presenti, ma non solo: giovani, studenti, semplici cittadini e alcuni membri della comunità curda, tutti presenti per dire “Je suis Charlie”.
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