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lunedì, 24 Giugno 2024

Centri per l’impiego: come funzionano e quali attività svolgono

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I centri per l’impiego sono delle strutture pubbliche che si rivolgono alle persone disoccupate. Lo scopo delle loro attività consiste nel favorire la copertura delle varie offerte di lavoro presenti nei territori di riferimento, assicurandosi che i cittadini disoccupati e gli stranieri ottengano un ruolo stipendiato. Si tratta di un’opportunità per coloro che hanno difficoltà ad inserirsi, specie per chi ha un’età avanzata e per chi invece si è appena trasferito all’interno della penisola italiana. Può capitare anche che i giovani, o semplicemente dei dipendenti i quali hanno perso il lavoro, facciano riferimento ai centri per l’impiego di qualunque metropoli, trasferendosi dove necessario. 

A dirla tutta, nonostante l’esistenza dei centri per l’impiego, molte persone ricorrono anche ai canali alternativi per la ricerca di un’occupazione. Questo fenomeno non è iniziato nell’era di Internet, dove se ad esempio si è alla ricerca di un’offerta di lavoro a Roma è possibile trovarla nei siti di annunci come Bakeca.it, ma si è diffuso tempo fa quando le proposte per un impiego venivano pubblicate nei giornali o nelle riviste. Chiaramente navigando in rete è facile trovare qualche attività lavorativa, impostando le ricerche con degli appositi filtri, e riscontrando un impiego individualmente soddisfacente. Ma per quanto riguarda i centri per l’impiego: di seguito un approfondimento su come funzionano e quali attività svolgono

Le attività svolte dai centri per l’impiego

Quando si fa riferimento ai centri per l’impiego, si parla di quelle strutture pubbliche coordinate dalle Regioni e dalle Province Autonome, e hanno l’obiettivo di svolgere una serie di attività utili per i cittadini. Coloro che sono rimasti senza un impiego potranno contare, grazie ai centri per l’impiego di riferimento, sul certificato di disoccupazione. Ma tali strutture si occupano anche di inserire i lavoratori sia nelle liste di mobilità che negli elenchi delle categorie protette. Inoltre, tramite i centri per l’impiego è possibile accedere a dei dati essenziali quali le registrazioni di assunzioni, trasformazioni e cessazioni di ogni rapporto lavorativo. 

In sostanza, i centri per l’impiego portano avanti la gestione dei servizi e dei benefici riguardanti i lavoratori disoccupati o alla ricerca di un impiego per loro valido. Tuttavia, va specificato che le persone appartenenti alle categorie di riferimento devono consegnare la Did – documento che implica la disponibilità a lavorare – con cui è possibile proclamare lo stato di inoccupazione segnando una data d’inizio. Gli impiegati possono presentare la Did già nel periodo di preavviso di licenziamento. 

A chi si rivolgono principalmente i centri per l’impiego?

Va da sé che i maggiori destinatari delle suddette attività siano proprio i cittadini disoccupati e gli impiegati in cerca di un nuovo lavoro. Lo stesso vale per i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia, nonché per quei lavoratori che ricevono sostegno al reddito mentre sono impiegati e sono a rischio di disoccupazione. Ciò a vantaggio di quelle imprese e di quei datori di lavoro alla ricerca di personale qualificato o da formare, a seconda dei casi e delle richieste. 

Come funzionano i centri per gli impieghi

Una volta dichiarata la propria disponibilità al lavoro, si ha un lasso temporale che va dai 15 ai 30 giorni per poter stipulare un Patto di Servizio Personalizzato con il centro per l’impiego di riferimento. Il suddetto passaggio è obbligatorio, ed è un impegno reciproco portato avanti sia dalla struttura pubblica in questione che dal cittadino stesso, stabilendo le modalità di distribuzione e l’utilizzo di servizi specifici. D’altronde, i centri per gli impieghi hanno il compito di contrastare la disoccupazione a lungo termine, orientando individualmente chi ne ha l’urgenza, verificandone le competenze e gli impegni pattuiti. Per far ciò, i dipendenti di tali centri possono ottimizzare i tempi curando in prima persona la redazione di un curriculum vitae e della eventuale lettera di presentazione da girare alle imprese interessate. Lo stesso dicasi per l’individuazione dei corsi di formazione da presentare al cittadino. 

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