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giovedì, 30 Maggio 2024

Caso Gambirasio, spunta un nuovo testimone: “Il cadavere di Yara fu abbandonato nel campo molto dopo”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Potrebbero aprirsi nuovi scenari sull’omicidio della piccola Yara Gambirasio, per cui dallo scorso giugno è in carcere il quarantaquattrenne di Mapello Massimo Bossetti. Questo se gli inquirenti dovessero ritenere attendibile la deposizione di un testimone che si è spontaneamente recato in procura a Bergamo venerdì scorso.
L’uomo, un esperto di volo e volontario della protezione civile, avrebbe infatti raccontato di aver più volte sorvolato il campo di Chignolo d’Isola nei giorni dopo la scomparsa della tredicenne senza mai notare il corpo della ragazzina, ritrovato proprio lì tre mesi dopo.
In particolare il testimone avrebbe raccontato di un volo di addestramento intorno all’area di Chignolo avvenuto il 28 novembre. In quell’occasione afferma di non aver visto nulla di strano nel campo che non era poi così tanto coperto di neve. Mentre in alcuni voli successivi, alcuni pochi giorni prima del ritrovamento del cadavere di Yara, aveva notato solo dei sacchi neri di immondizia abbandonato.
Dunque, se la testimonianza risultasse attendibile per gli inquirenti potrebbe diventare una conferma di una ipotesi più volte sostenuta. Quella per cui la giovane ginnasta sarebbe stata uccisa in un altro posto e solo successivamente abbandonata in quel campo. Già, infondo fino ad ora si era sempre pensato che il killer avesse adescato Yara vicino alla palestra che frequentava per poi portarla altro, dove lei si sarebbe ribellata venendo ferirla e abbandonata agonizzante. Il dubbio però è se la sera stessa il corpo della tredicenne fosse stato lasciato nel campo ch sorge a pochi metri dal quartier generale dei volontari che organizzarono e a una discoteca ai tempi molto frequentata.
Possibile che nessuno abbia mai notato quel corpo, forse nascosto dalle sterpaglie e dalla neve per tre lunghi mesi? O forse Bossetti avrebbe nascosto il cadavere della sua vittima altrove e poi lo avrebbe scaricato a Chignolo, dove il cellulare del muratore è stato agganciato più volte, solo in un secondo momento?
Per ora gli inquirenti stanno ancora verificando l’attendibilità di questa nuova testimonianza che arriva molti anni dopo il drammatico ritrovamento dei resti della povera Yara.

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