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giovedì, 30 Maggio 2024

Case fantasma in affitto. Denunciate dodici persone a Torino per truffe on line

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo

Sul web si trovano una valanga di offerte mirabolanti e il commercio via mail è in costante crescita.  Ma con esso  non si arresta l’opera di truffatori.  I carabinieri di Torino hanno denunciato dodici persone responsabili di truffe ai danni di residenti nel capoluogo piemontese. In genere lo schema è alquanto standardizzato si mette in vendita un oggetto a un prezzo molto interessante e poi ricevuto l’importo o un congruo anticipo si sparisce gabbando il malcapitato. I protagonisti  di questi raggiri, che spesso colpiscono persone poco esperte del web, sono di Pescara, Milano , Piacenza , Napoli, Palermo. In vendita telefonini, stufe, auto,computer , anche giradischi e oggetti vintage  che poi restano solo sulla carta. Vi sono poi affitti e  vendite di case fantasma. E’ quanto successo a una 43enne di Pino Torinese raggirata da due donne residenti in provincia di Milano che le hanno affittato  per 800 euro una casa fantasma a Marina di Campo dell’Isola d’Elba.

A Santena, una truffatrice di 46 anni, abitante a Milano, ha postato un falso annuncio di vendita di una macchina e dopo aver intascato 300 euro, quale anticipo per le spese di voltura, è sparita. A volte le truffe si realizzano perché gli importi richiesti per caparre e anticipi sugli acquisti sono alquanto bassi ma questo può consentire ugualmente ottimi guadagni nel vortice di raggiri diffusi e a volte “spannati” tra centinaia di ignare persone delle mailing list. Un ventunenne di Torino forse pensava di aver fatto un grande  affare affittando una casa nella prestigiosa Courmayeur in Valle d’Aosta per soli 200 euro. In realtà si trattava di un raggiro per il quale è stato denunciato un 61enne di Torino.

Occorre insomma fare molta attenzione quando si apre la propria posta mail. A volte si trovano richieste di dati sensibili per improbabili “verifiche del  conto corrente” che, per ironia della sorte, vengono a volte presentate come istanze di sicurezza. Nei raggiri telematici vengono  anche utilizzati i logo di Enti finanziari, Poste. Un fenomeno che costringe questi enti a costosi interventi di prevenzione.  Per non parlare dei raggiri “sentimentali” che via face book  sono in grado di rubare il profilo di ignare persone per proporle a donne e uomini  le cui identità e gusti e spostamenti  vengono accuratamente studiati per meglio calibrare la truffa.  Il  malcapitato/a  si può improvvisamente trovare  oggetto di attenzioni da un aitante neozelandese o americano o da una misteriosa romena o brasiliana  che, dopo  improvvise  e raffinate attenzioni  sempre più confidenziali,  fanno arrivare le consuete richieste di denaro.  Questa tipologia di “raggiri sentimentali” vede frequentemente all’opera truffatori nigeriani.  Truffe che spesso non vengono denunciate dal deluso malcapatito che oltre ai soldi ha ricevuto l’ennesima delusione amorosa.

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