Politici troppo slow, i contadini sono l’ultima difesa della Terra. Carlo Petrini, presidente di Slow Food, è chiaro: in questo momento i politici non stanno facendo nulla per salvaguardare la Terra. Manca poco all’inaugurazione di “Terra Madre”, la manifestazione ospitata a Lingotto al “Salone del Gusto”. I taccuini sono tutti per lui, mentre partecipa alla presentazione del calendario 2015 della Lavazza, dedicato quest’anno a chi coltiva in Africa: «Difendere la Terra è oggi un imperativo per tutti – spiega – oggi però lo fanno solo i contadini, che vengono considerati l’ultima ruota del carro».
«In queste ore a Torino – ha continuato – stanno arrivando migliaia di contadini da tutto il mondo, guai a pensare che queste persone non siano depositarie di grandi cambiamenti solo perché lavorano la terra o lavorano in mare».
Tema scottante resta la politica, o meglio, i politici, per Petrini: «La nostra politica intercetta poco questi temi, si può dire che i politici sono molto più “slow” di noi».
Quest’anno a “Terra Madre” ci saranno molte assenze, dall’Africa al Medioriente. «Terra Madre è una rete molto grande, ma allo stesso tempo fragile – racconta Petrini – Fragile perché soffre delle ingiustizie del Pianeta. Quest’anno per la prima volta mancheranno molte nostre comunità, come quella siriana, circondata dai fondamentalisti islamici, oppure quelle di alcuni Paesi dell’Africa in cui c’è la disgrazia dell’ebola»