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sabato, 18 Maggio 2024

Autostrade, Lupi chiede la revisione dei pedaggi

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Rivedere il sistema tariffario del pedaggio autostradale. È questo il progetto di Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che vuole in questo modo venire in contro ai viaggiatori abituali. E un modo potrebbe essere quello di garantire degli sconti ai pendolari per alcune tratte. «Per attutire gli effetti sociali degli aumenti – dichiara il ministro – ho chiesto ai concessionari abbonamenti scontati per i pendolari fino al 20% per un percorso massimo di 50 chilometri. Ma il problema centrale è quello di rivedere il sistema tariffario, non è possibile che i pedaggi aumentino sempre, proprio per compensare il calo della domanda».
Insomma, cala il traffico autostradale anche per via dei pedaggi troppo elevati e così si alzano le tariffe. Inaccettabile per Lupi, che vorrebbe riportare certi numeri sulla rete autostradale e consentire anche un ridimensionamento dei pedaggi. «Ho visto grande disponibilità e spero che nei prossimi giorni si raggiunga un accordo. La mia proposta si basa su una agevolazione variabile e graduale a seconda del numero delle tratte percorse (ognuna per una massimo di 50 chilometri: Milano-Varese, per esempio) fino al 20% se un pendolare si sposta tutti i giorni – spiega Lupi – Se l’utente utilizza l’autostrada solo due-tre volte la settimana, il bonus scende. Naturalmente il lavoratore dovrà dichiarare o dimostrare la sua necessità e munirsi di un Telepass che monitora frequenza e riduzione tariffaria».
«Inutile illudersi, le convenzioni passate vanno rispettate. È doveroso che il governo non cambi le regole pattuite altrimenti salta tutto il sistema Paese degli investimenti – evidenzia Lupi – Fatto salvo questo principio ora noi dobbiamo fare due interventi irrinunciabili. Uno, individuare agevolazioni immediate per alcune categorie più esposte come i pendolari. Due, avere il coraggio di rivedere le compatibilità. In questo la funzione di una authority sarà fondamentale. Già adesso per concedere gli adeguamenti tariffari occorre la verifica che tutte le opere siano state concretamente eseguite e contabilizzate».
«Per il futuro – continua – bisognerà valutare che tutte le opere previste siano necessarie. Non sarebbe accettabile che il ministero dell’Economia o quello dei Trasporti con le loro strutture di controllo abbiano concesso aumenti senza che venissero rispettate le regole. Se una autostrada aumenta di una corsia è giusto che l’impresa venga remunerata con un aumento del pedaggio. Ma occorre verificare se quell’opera era necessaria, se è stata fatta bene, se gli aumenti si possono spalmare nel tempo, ripartirli in modo diverso. Detto questo le tariffe autostradali italiane sono sempre inferiori alla media europea».

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