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sabato, 18 Maggio 2024

Appendino si scaglia contro Profumo: “Si dimetta”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Giulia Zanotti

L’Appendino nel suo primo giorno da sindaco è a caccia di poltrone da far saltare quasi dovesse dimostrare ai suoi che lei è ancora in prima linea contro il fantomatico sistema Torino.
Mentre sul reddito di cittadinanza e sul Tav e sulla Torino del futuro resta sul vago mostra i denti contro il neo presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo, e quello di Iren, Paolo Peveraro. Nomine che dice di non aver mai condiviso.
«Chi ha fatto certe scelte che io ho contrastato, come aumentarsi lo stipendio, dovrebbe trarne le conseguenze e fare un passo indietro» dice il nuovo sindaco di Torino, in riferimento a Francesco Profumo. Poi aggiunge: «Non ho condiviso l’assetto delle nomine fatte nelle ultime settimane di mandato dal mio predecessore, per questo il regolamento della città di Torino introdurremmo come prevede il nostro programma, il semestre bianco in base al quale negli ultimi sei mesi del suo governo il sindaco non potrà fare nomine».
Argomento Tav. Le prime domande dei giornalisti riguardano proprio l’opera visto che M5s ha l’appoggio del movimento che si oppone all’alta velocità Torino-Lione. L’Appendino all’inizio è diplomatica nel rispondere: «Il sindaco non può bloccare l’opera». Poi però ammette che porterà le ragioni del no al tavolo «ma se non ci sarà un dialogo usciremo dall’osservatorio».
Per il resto durante la breve conferenza stampa ripete ciò che ha detto subito dopo la vittoria, ovvero che si cercherà di ricucire lo strappo di Torino con i suoi cittadini, mentre sul reddito di cittadinanza, uno dei suoi leitmotiv, evidenzia che «porterò la questione al governo e alla Regione visto che il Comune non può decidere».
Resta invece l’incognita degli ultimi tre assessori che verranno resi noti a giorni per le cariche di cultura, sicurezza e trasporti. «Non vogliamo perdere nemmeno un minuto di questa magnifica esperienza e per questo siamo subito al lavoro e vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto con i cittadini per questo sia io che i miei assessori stabiliranno un giorno a settimana di ricevimento e una volta al mese la seduta della giunta sarà in diretta su Facebook per interagire con i torinesi».

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