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mercoledì, 22 Maggio 2024

Torino, sconfitta storica del Pd e del centrosinistra. O si riparte insieme o la crisi è irreversibile.

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Giorgio Merlo

La sconfitta storica del centro sinistra a Torino, nei principali centri della provincia di Torino e del Piemonte, impone – e richiede – adesso una severa ed immediata riflessione politica. E’ inutile nascondersi dietro il risultato. Si tratta di un voto “contro” il Pd e anche “contro” il suo leader.
Il Pd, soprattutto a Torino ma anche in tutto il resto del Piemonte, ha perso pezzi importanti del suo elettorato tradizionale e di riferimento. Un partito, quindi, che oggi rischia di essere in mezzo al guado e senza una identità politica e culturale precisa e soprattutto percepibile dai suoi elettori.
Ora, senza una riflessione adeguata, pertinente e realistica, il Pd può cambiare i suoi connotati storici nella generale indifferenza e, soprattutto, perdendo fette sempre piu’ consistenti di elettori.
Forse e’ arrivato il momento di “ricostruire” il partito dalle fondamenta. Perché un partito non puo’ solo e sempre essere un semplice prolungamento del suo leader o un comitato elettorale del “capo”.
Senza una profonda inversione di rotta politica, il Pd rischia seriamente di disperdere quel patrimonio politico, elettorale e sociale che l’ha contraddistinto sin dall’inizio”.

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