di Giorgio Merlo
La sconfitta storica del centro sinistra a Torino, nei principali centri della provincia di Torino e del Piemonte, impone – e richiede – adesso una severa ed immediata riflessione politica. E’ inutile nascondersi dietro il risultato. Si tratta di un voto “contro” il Pd e anche “contro” il suo leader.
Il Pd, soprattutto a Torino ma anche in tutto il resto del Piemonte, ha perso pezzi importanti del suo elettorato tradizionale e di riferimento. Un partito, quindi, che oggi rischia di essere in mezzo al guado e senza una identità politica e culturale precisa e soprattutto percepibile dai suoi elettori.
Ora, senza una riflessione adeguata, pertinente e realistica, il Pd può cambiare i suoi connotati storici nella generale indifferenza e, soprattutto, perdendo fette sempre piu’ consistenti di elettori.
Forse e’ arrivato il momento di “ricostruire” il partito dalle fondamenta. Perché un partito non puo’ solo e sempre essere un semplice prolungamento del suo leader o un comitato elettorale del “capo”.
Senza una profonda inversione di rotta politica, il Pd rischia seriamente di disperdere quel patrimonio politico, elettorale e sociale che l’ha contraddistinto sin dall’inizio”.





