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martedì, 22 Settembre 2020

Anagrafe: non c’è l’accordo. Confermato lo stato di agitazione: “Basta straordinari”

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nessun accordo fra il Comune di Torino e le organizzazioni sindacali dei lavoratori delle anagrafi. Lo stato di agitazione è confermato, anche dopo l’incontro che si è svolto in Prefettura per conciliare le sigle FP CGIL, CISL FP, UILFPL con l’amministrazione.

Ma come detto i rappresentati dei lavorati hanno trovato insoddisfacenti le risposte da Palazzo e dall’assessora all’Innovazione Paola Pisano. Sul tavolo i problemi di mancanza di organico, ma soprattutto il fatto che, nonostante ci fosse un accordo dal 19 ottobre scorso, gli appuntamenti quotidiani per le carte d’identità elettroniche sono 14 e non 12 come invece era stato stabilito nella precedente trattativa (mezz’ora è il tempo di lavorazione ed emissione per ogni carta).

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Problemi ancora presenti anche nella formazione e sugli interventi strutturali. La rottura di trattative a quindi portato alla decisione di bloccare gli straordinari da parte dei lavoratori e alla protesta che partirà dopo il 20 aprile e durerà minimo 30 giorni.

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