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martedì, 21 Maggio 2024

Alla deriva

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’immagine dei battelli “Valentino e Valentina” che vanno tristemente ad infrangersi contro le arcate del ponte Vittorio Emanuele I, fotografano purtroppo lo stato attuale dell’Amministrazione comunale: alla deriva.
Non è sicuramente compito della sindaca verificare se le corregge sono state adeguatamente sistemate o se sono beatamente dimenticate nei magazzini di corso Cairoli, ma l’amministrazione aveva il dovere, visto lo stato di preallerta da giorni e che l’ondata di pioggia e maltempo era stata ampiamente annunciata, di coordinare e di verificare tutti gli interventi preventivi necessari ad evitare pericoli per la popolazione e danni ai beni pubblici e privati.

E quando questo lavoro non viene fatto la responsabilità è politica, non è di Gtt, non è degli uffici. Almeno in questo caso una cosa è certa: non si potrà dare la colpa all’autista.
L’impressione che se ne ha è che chi amministra non solo non ha senso di responsabilità, ma non ha neanche l’idea di che cosa voglia dire amministrare, governare una grande città. A partire dalla quotidianità, dalle piccole o grandi emergenze, dalle buche da sistemare che le piogge di questi giorni hanno lasciato al coordinamento mancato tra Comuni della cintura e capoluogo sulla chiusura della scuola che ha portato infiniti disagi a studenti e famiglie.
L’idea che se ne ha è che ci si è riempiti la bocca e la testa di redditi di cittadinanza, di no a qualsiasi cosa, di fantomatici sistemi da smantellare, di progetti tanto fantasmagorici quanto irrealizzabili, di scie chimiche e di menù vegani e che alla fine non si abbia la capacità di affrontare le esigenze dei cittadini e della città.
Quelle due imbarcazioni alla deriva sono un po’ come le lancette dell’orologio: segnano la fine della ricreazione, della propaganda e che è ora di iniziare a governare. Se ne si è capaci.

(foto Torinoggi)

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