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domenica, 19 Maggio 2024

Alitalia fugge da Caselle, Fassino cerca di salvare il salvabile

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di Paolo Bogliano
“Via via da queste sponde” cantava franco Battiato nella sua summer on a solitary beach. E così vola via dalle sponde torinesi l’Alitalia. Dal primo ottobre annuncia in una lettera, la compagnia di bandiera cancellerà i voli per Alghero, Bari, Catania, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Palermo, resiste, una volta al giorno, quello per Napoli. Insomma per raggiungere il sud Italia i torinesi dovranno rivolgersi a Milano Malpensa. Una vera propria “mazzata” per la città di Torino. Il sindaco Piero Fassino si è subito rimboccato le maniche e a fissato nella sua agenda una serie di incontri per trovare una soluzione, il primo incontro sarà con l’amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio e con Matteo Renzi. All’ordine del giorno salvare il salvabile, visto che la decisione di Alitalia taglia le gambe ai progetti che vedono Torino come polo turistico e studentesco. Per il primo cittadino quanto sostiene l’Alitalia, ovvero che «Le tratte sono state soppresse perché passive» non corrisponde alla verità visto che dati alla mano l’aeroporto torinese nel primo semestre 2014 ha visto un incremento del 17% , a cui va aggiunto, secondo le previsioni, un 11% nel secondo. Fassino è pronto a sostenere l’aeroporto in questa battaglia, che porterebbe, se è il caso, alla ricerca di nuovi vettori. «La decisione di Alitalia va affrontata e gestita nella direzione di prendere tutte le iniziative che consentano a Torino di mantenere le rotte per quelle località, sia che siano servite da Alitalia che da altri vettori” spiega Fassino. «Delle sette località per le quali Alitalia ha intenzione di interrompere i voli quattro sono già coperte da altre compagnie – aggiunge Piero Fassino – un problema non marginale è quello che rimangono scoperte le tratte per Reggio Calabria e Lamezia Terme, visto la presenza significativa della comunità calabrese in città”.
Per il momento Fassino si è confrontato con il presidente dell’aeroporto di Caselle, Giuseppe Donato mentre in precedenza aveva avuto un faccia a faccia sia con l’amministratore di Sagat, Roberto Barbieri che con Vito Gamberale, che rappresenta l’azionista di maggioranza di Sagat. All’inizio della prossima settimana invece il sindaco parlerà con Regione Piemonte, Camera di Commercio e l’Unione Industriale per trovare una soluzione rapida. Intanto telefonicamente si è già sentito con Renzi, « Ho illustrato al Presidente del Consiglio la situazione sia di Torino che delle altre città del nord, e ho fatto lo stesso con il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi» spiega Fassino. Esistono quindi le condizioni affinché le tratte aeree restino attive. Non sarà facile l’intera operazione. L’obbiettivo primario per Fassino è che l’offerta di trasporto non si riduca su Caselle, a costo di rivolgersi altrove.

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