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venerdì, 24 Maggio 2024

Aggressione omofoba a Torino, solidarietà allo studente invitato anche da Barbara d'Urso

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’aggressione a Stefano Sechi, il ragazzo omosessuale di 21 anni, aggredito a Torino nella notte fra venerdì e sabato su un autobus non è rimasto avvolto nell’indifferenza. Lo studente di Economia, che su Facebook si chiama Stefano Ciccone, forse per rendere omaggio a Madonna, di cui è fan, è finito nel salotto di Barbara d’Urso, oltre che su tutti i telegiornali nazionali. Non si è tirato indietro raccontando la sua storia perché, come dice lui, «bisogna focalizzare su società e politica» e perché «vuole dare il suo contributo alla battaglia contro l’omofobia».
Come detto, l’aggressione si è consumata su un Night Buster che fa da spola con i locali. Era con un suo amico e parlavano di una discoteca gay in cui erano appena stati. A questo punto due coetanei si sono avvicinati chiedendogli «se erano froci». Al si sono partiti prima gli insulti e poi il pugno all’occhio. Sono le cinque del mattino, nessuno interviene, nessuno insegue gli aggressori, Stefano allora ne parla in un sito gay che si chiama Bitchyf fino a quando i quotidiani torinesi e nazionali riprendono la vicenda.
L’aggressione di matrice omofoba è argomento del giorno, il primo a intervenire è il sindaco Piero Fassino: «L’aggressione al giovane universitario è un fatto di gravità inaudita. Esprimo vicinanza e solidarietà a lui e alla sua famiglia augurandogli una pronta guarigione». «La comunità torinese non rimanga indifferente nella certezza che i responsabili saranno al più presto individuati e consegnati alla giustizia» – continua il primo cittadino, per poi concludere dicendo che «Il nostro paese deve adottare leggi che contrastino ogni forma di omofobia».
Solidarietà al giovane è stata data anche da Vladimir Luxuria, intanto Stefano Sechi sul suo profilo chiede ai suoi amici come è andato al tg: «Mi avete seguito? Come sono andato? Ero molto agitato ed impreparato». E ringrazia il Movimento Cinque Stelle e l’ArciGay per le parole di solidarietà. Per quanto riguarda le indagini, la polizia ha acquisito il materiale video del bus, per appurare quanto accaduto e identificare i presunti aggressori.

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