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mercoledì, 22 Maggio 2024

A Torino scoperto il delivery della droga

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

A Torino lo spaccio non si ferma ai tempi del Coronavirus, anzi, le restrizioni per il contenimento della pandemia hanno imposto un ripensamento della tradizionale attività. Non solo spaccio tra le strade, dunque, ma nuove modalità per raggiungere i clienti bloccati nelle loro abitazioni.

E’ la prima volta dall’inizio della pandemia che gli agenti della Polizia di Stato intercettano una rete organizzata per la distribuzione porta a porta della sostanza stupefacente nella provincia di Torino. Alla base della piramide due giovani di 20 anni, incensurati, fermati sabato pomeriggio dagli agenti delle Pegaso in corso Benedetto Croce.

I due giovani non sanno giustificare il perché si trovano fuori dalla loro abitazione, mostrando da subito un evidente stato di nervosismo che induce gli agenti a fare un controllo più accurato. Perquisita l’autovettura, gli operatori trovano numerosi pacchetti di sostanza stupefacente, marijuana e hashish, suddivisi in dosi da cinque grammi;  un modo insolito per trasportare la droga.

Ma è la scoperta di una lista di oltre 80 numeri di cellulare nella tasca del passeggiero associati ad alias in codice – unitamente alla somma di quasi 400 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio e di un cellulare di vecchia generazione – a far scattare il sospetto che i due uomini stessero consegnando droga a domicilio.

Estesa la perquisizione, gli agenti delle volanti rinvengono a casa di uno dei due uomini oltre 4 kg di marijuana e 150 grammi di hashish; gran parte della sostanza è preconfezionata in sacchetti dal paso di cinque grammi l’uno.

L’attività investigativa è proseguita con l’intervento della Squadra Mobile che, verificando il contenuto dei telefonini dei due pusher, ha individuato il loro fornitore. Si tratta di un uomo, incensurato, di origine magrebina.  Gli operatori della Squadra Volante unitamente a personale della Squadra Mobile hanno scoperto una cantina in zona Mirafiori dove il magrebino nascondeva oltre 10 kg di hashish, pronti ad alimentare la rete di consegne a domicilio.

Sequestrati oltre 14 kg di sostanza stupefacente, i due pusher e il loro fornitore sono stati arrestati per detenzione e spaccio.

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