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mercoledì, 22 Maggio 2024

11.35: Matteo Renzi ha giurato. "Compito tosto ma siamo l'Italia, liberi e semplici"

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Matteo Renzi davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha giurato. E’ lui il nuovo premier del nostro Paese. Il Demolition Man che è passato su tutto e tutti a incominciare dal suo compagni di partito Enrico Letta, il suo predecessore, è arrivato al Quirinale alle 11.17 accompagnato dalla moglie Agnese e dai tre figili, in puro stile americano.
L’emozione lo ha un po’ tradito mentre saliva su un Alfa 166 grigia: nessuna parola con i cronisti e una faccia tesa, seria, dettata dal peso del momento.
Prima il nuovo presidente del Consiglio tramite Twitter aveva salutato i suoi fan ringraziandoli per l’appoggio: “Grazie per i messaggi. Compito tosto difficile. Ma siamo l’Italia, ce la faremo. Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici”. Pochi minuti dopo il suo giuramento è toccato a tutti i ministri mettersi a disposizione del Paese e dare così il via al nuovo governo.
Una giovane squadra guidata da un premier che ancora una volta non è stato eletto dal popolo, ma per la maggior parte dei commentatori questa è solo una quisquiglia, pinzillacchere come direbbe il principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò.
Quello che emerge comunque è che Renzi ha scelto con accuratezza il suo team, probabilmente accettando anche consigli dall’Europa e dalla banche, come è evidente sulla designazione di Pier Carlo Padoan a ministro dell’Economia: un tecnico, economista, già cndilgiere dei governi D’Alema e Amato. Nel suo curriculum spiccano i nomi di Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e Banca Mondiale, di cui è stato consulente. Lui, dopo Renzi, è l’altro volto con cui gli italiani dovranno confrontarsi maggiormente. Ma da lunedì ci sarà tutto il tempo di capire se questo governo ha già una data di scadenza e se Matteo da Firenze sarà capace di volare verso il sole senza bruciarsi le ali, come un novello Icaro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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