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domenica, 26 Maggio 2024

Ztl e centro di Torino: l’opinione di Stefano Lo Russo

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A chi mi chiede cosa penso dell’ennesimo annuncio di Appendino e Lapietra sulla modifica della ZTL rispondo che siamo anche un po’ stanchi di commentare o discutere di annunci. In questi lunghi anni sui temi della viabilità sono stati decine, contraddittori se non addirittura uno opposto all’altro. Specchio di una guida tanto confusa e traballante quanto modesta nei contenuti da parte dell’assessora. Dalla linea 2 che prima era “un bluff” per poi diventare “un progetto strategico”, a gtt alla ztl, elemento questo in cui in oltre 4 anni abbiamo assistito a tutto e il suo contrario.

Vedremo quando sarà più chiaro stavolta cosa hanno annunciato, vedremo se almeno stavolta si tratta di un provvedimento corredato da studi tecnici e scientifici che dimostrano la riduzione di emissioni da traffico veicolare su scala cittadina e non solo in centro e si configura quindi come provvedimento che contrasta l’inquinamento atmosferico (elemento che riteniamo essenziale visti i temi dell’emergenza climatica e della salute pubblica), vedremo cosa intendono per mettere il pedaggio per entrare. Insomma, vedremo questo ennesimo annuncio cosa si trascina dietro.

Il tema del centro città è un tema molto serio. Lo è sempre stato ma lo è ancora di più adesso, dopo l’emergenza Covid che ne sta cambiando rapidamente la fisionomia. Cosa è il centro, qual è la sua fruizione e come ce lo immaginiamo.

Le parole chiave per invertire il declino sono accessibilità e pedonalizzazioni. Per me il centro città deve diventare un centro commerciale naturale che vive in tutte le fasce orarie. Residenze, uffici ma anche negozi di vicinato e non solo grandi catene commerciali. E tante aree pedonali. Ma deve essere accessibile da parte di tutti i cittadini, anche quelli delle periferie, in modo agevole e, per accessibilità, deve essere messo nelle condizioni di poter fare concorrenza ai centri commerciali veri disseminati intorno a Torino. Ci si deve poter arrivare, poter parcheggiare l’auto e girarlo a piedi in sicurezza. Per farlo occorre rivedere e potenziare la rete di trasporto pubblico, realizzare vere ciclabili di accesso sicure e di qualità (e poi curarne la manutenzione) e riprendere le politiche tese a togliere progressivamente la sosta in superficie attraverso il potenziamento e la realizzazione dei parcheggi in struttura (prevalentemente interrati sul modello di Piazza San Carlo, Vittorio,  Valdo Fusi, Bodoni, Santo Stefano ecc.) accompagnando questo processo con un piano integrato di pedonalizzazioni che investa sull’arredo urbano puntando alla qualità dello spazio pubblico e non limitarsi a chiudere al traffico che è una cosa diversa. Per capirci sul modello con cui pedonalizzammo via Lagrange.

Il rilancio del centro passa dall’integrazione di queste politiche di mobilità. Integrazione. La chiave del centro è potervi accedere con i diversi mezzi il più comodamente possibile e poi poterlo fruire a piedi, in aree pedonali degne di questo nome, in sicurezza e godendo delle sue architetture e della sua offerta commerciale.

Solo rendendolo accessibile, fruibile e incrementando la qualità dello spazio urbano resterà vivo e potrà invertire il trend di declino e tornare ad essere un attrattore commerciale e turistico.”

Stefano Lo Russo
Capogruppo Pd in consiglio comunale a Torino

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