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venerdì, 19 Luglio 2024

Ztl a pagamento, le opposizioni ironizzano sulla proposta di Lapietra

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di Bernardo Basilici Menini

La proposta arrivata dall’assessora alla Viabilità Maria Lapietra sull’ingresso a pagamento nelle zone a traffico limitato di Torino non riscuote successo tra le opposizioni che, anzi, passano subito all’attacco. Il primo a intervenire sull’argomento è Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord in Sala Rossa, che, riprendendo il termine usato dall’assessora stessa alcune settimane fa, definisce la sua proposta una «cagata pazzesca»: «Va bene che siamo a Carnevale però è arrivato il momento che la Giunta Appendino la smetta con le pagliacciate. Quella dell’ingrandimento e dell’ingresso a pagamento in ZTL possiamo definirla, in maniera fantozziana. Una cagata pazzesca».

«Lapietra, che è andata in Toscana a studiare provvedimenti simili – prosegue Ricca – può anche rimanerci e la sua proposta la rispediamo al mittente sopratutto vista la sua manifesta incapacità a creare una rete di trasporto pubblico all’altezza dei disastri che combina quotidianamente. L’avidità di chi governa Torino oggi e la voglia costante di mettere le mani nel portafoglio dei propri cittadini è incredibile e ingiustificabile, siamo pronti alle barricate a qualsiasi provvedimento che penalizzi i torinesi. Se amano così tanto le biciclette da voler vietare alle auto di circolare facciano che iscriversi direttamente al Giro d’Italia, paghiamo noi».

Anche Mimmo Carretta del Partito democratico, favorevole alla misura, ironizza sulla decisione dell’assessora: «Conoscere le intenzioni (non le soluzioni) dell’assessora Lapietra è molto semplice: basta sfogliare i giornali. Oggi, ad esempio, scopriamo che tra fine marzo e inizio aprile verrà presentato il progetto di massima della nuova Ztl di Torino (da condividere, spiega, con le circoscrizioni, i cittadini e le associazioni di categoria). Prolungamento orario, modalità diverse per accesso ecc ecc. Tutto molto bello. Che dire, in bocca al lupo assessore!»

Il problema, dice Carretta, sarebbe la tendenza ad affidarsi ai giornali senza passare dal confronto con le altre forze politiche: «Tutto, naturalmente, senza passare dal via: in Comune è da almeno 3 mesi che aspettiamo di affrontare la discussione nelle commissioni competenti. Discussione più volte sollecitata. Risposte, nessuna: Le sentinelle a guardia del fortino si mostrano inflessibili. Continuano a smanettare sui bulloni della democrazia, Peccato, sarebbe stato utile confrontarsi. Invece siamo sempre lì: annunci, titoloni e risultati zero».

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