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giovedì, 18 Luglio 2024

Via Cigna, non scendono dalla gru i cinque operai edili

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Non sono ancora scesi i cinque operai edili che da lunedì sono saliti su una gru in via Cigna per far sentire la loro voce.
Vogliono qualcosa che dovrebbe essere scontato: lo stipendio per i lavori svolti. Ormai sono anni che non vedono un euro. Ma a casa le famiglie devono mangiare, devono andare avanti.
La disperazione e la solitudine si intrecciano, ma anche la determinazione. Rimangono lì sospesi a sessanta metri di altezza. Notti al freddo, ma non si arrendono. Vogliono quello che gli spetta e sono disposti a iniziare lo sciopero della fame.
Intanto sotto, ai piedi della gru su cui sono saliti in un cantiere di via Cigna, ambulanza e vigili del fuoco continuano a presidiare l’area.
Il cielo su Torino è limpido, ma la colonnina di mercurio questa notte è andata sotto zero. Nonostante ciò la loro voglia di lottare è sempre la stessa: non si fanno intimidire. E anche se fino ad ora le trattative con le imprese coinvolte non ha dato esito, loro non si scoraggiano. In gioco c’è la loro vita e quella dei loro figli.

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