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lunedì, 20 Maggio 2024

Venaria, ANPI: far cantare “bella ciao” alle elementari via chat. Ma è già polemica

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Siamo prossimi al 25 Aprile e quest’anno, il giorno della liberazione, avrà sicuramente una sapore diverso rispetto agli altri anni per via delle restrizioni nazionali
date dalle norme anti coronavirus: niente parate, niente manifestazioni, niente commemorazioni al chiuso e all’aperto, e nessuna possibilità per le scolaresche di partecipare internamente o esternamente gli istituti scolastici alle varie manifestazioni di ricordo organizzate negli anni scorsi dall’Anpi.

A Venaria Reale, in provincia di Torino, la locale associazione partigiani, ha proposto comunque, anche se solo virtualmente, di coinvolgere i bambini delle scuole elementari nel ricordo della Liberazione chiedendo a molte maestre di far intonare la canzone “bella ciao” a gruppi di videochiamate.
Gli screen saranno poi pubblicati sulle pagine web dall’Anpi stessa. Molti gli insegnanti che hanno approvato l’iniziativa promuovendo tale attività nelle varie chat di classe, attive  in questo periodo di quarantena forzata.

Ma a quanto denunciato da CasaPound, per voce dell’esponente locale e consigliere comunale di Varisella di Tonino Cuttaia non tutti i genitori avrebbero però apprezzato quest’idea, vedendo una strumentalizzazione politica dei bambini.
“Molti genitori mi hanno contattato esponendomi il contenuto dell’attività promossa dall’anpi nelle scuole elementari venariesi – afferma Cuttaia – troviamo vergognoso che si voglia utilizzare dei bambini per fini politici, la festa del 25 Aprile non è una festa Nazionale in quanto non accomuna tutti gli italiani e quella canzone è stata utilizzata da una parte politica ben definita, i minori delle scuole non si possono prestare a strumentalizzazioni di parte”. L’esponente di CasaPound lascia intendere che si opporrà in ogni modo a questa che definisce una “brutta pagina” della politica venariese.

 

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