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lunedì, 2 Agosto 2021

Ufo: perché ora il Pentagono comunica dopo tanti silenzi?

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Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Difficilmente, nelle attese rivelazioni del Pentagono si vedrà il sistema antigravitazionale di un disco volante o un messaggio con geroglifici animati alieni. Da quanto trapelato dalle analisi degli esperti statunitensi sugli ultimi numerosi  avvistamenti rende quanto mai improbabile l’ipotesi extraterrestre e quella di tecnologie segrete russe o cinesi. Resterebbe il meno fascinoso errore tecnico o il “non spiegabile” cosi sintetizzato dal Pentagono:  “la mancata spiegazione ufficiale di un fenomeno ufologico non implica necessariamente un evento straordinario, come visite da parte di extraterrestri, esperimenti di retro-ingegneria aliena o incursioni nemiche”. Ovviamente questa è un anticipazione in attesa dell’atteso report del Pentagono sugli Ufo. 

E’ tornata la febbre da Ufo. Una febbre piuttosto alta negli Stati Uniti.    Chiamiamoli però Uap (Unidentified Aerial Phenomena), per allontanare ogni parallelo con omini verdi, nordici o grigi che siano.

Non siamo negli anni 50 e alle guerre dei mondi ma c’è molta preoccupazione e allarme per quella che comincia ad essere considerata come una minaccia alla sicurezza nazionale a causa di diversi avvistamenti con tanto di incontri tra Fbi, Marina e organismi politici dell’antiterrorismo.

C’è grande attesa e preoccupazione per la divulgazione del rapporto ufficiale dell’intelligence statunitense  in programma per il 25 giugno 2021. Un accurato report (con oltre 120 casi, rilevati dal 2000 in poi, da esterrefatti piloti e membri della marina militare, con un picco tra il 2014 e il 2015), cui ha fatto seguito alla diffusione di video e documenti, ripresi dalla marina militare, con le incredibili evoluzioni di alcuni oggetti volanti (spesso poco nitide). L’obiettivo dello studio non sarebbe quello di capire se esistano entità aliene in azione sulla Terra, ma se vi sia una minaccia per la sicurezza nazionale statunitense. 

Secondo le anticipazioni riportate sui media, in particolare dal New York Times, il fenomeno dovrebbe avere origine terrestre, affermando che non si tratta di tecnologia americana. Il Pentagono di fatto ha dichiarato: “Abbiamo documentato strani fenomeni che non sono frutto di nostre sperimentazioni e tanto meno di entità aliene, anche se persiste una componente di casi inspiegabili”. Un’ammissione che ha fatto subito salire il livello di guardia del Pentagono.

Certo per il livello delle evoluzioni documentate, ai limiti delle leggi della fisica da noi conosciuta, non si può parlare di palloni sonda, meteore, immondizia spaziale,  riflessi di pozzi petroliferi o fulmini globulari.

E allora, escludendo ipotesi galattiche o da altre dimensioni, da cosa tutto ciò dipende?  Siamo davvero visitati da entità aliene che ci avrebbero già difeso anche dai nostri deliri nucleari?

Cosa sono questi oggetti che osservano o compiono evoluzioni pazzesche nei pressi di navi militari e non solo?

 Il mistero continua e vengono chiamati in causa ultrasegreti progetti, frutto di possibili tecnologie sperimentali ipersonicheche potrebbero essere opera di russi e cinesi. Piani che avrebbero addirittura superato i livelli della ricerca americana. Ma per ora sono solo sospetti.    C’è anche chi invece sostiene che possa trattarsi di un’operazione di copertura di nuove armi sperimentali terrestri, anche per prevenire un’invasione aliena militarizzando lo spazio. Un tema caro specie ad alcuni presidenti americani affezionati agli “scudi spaziali”.  Ma se si tratta di coperture perché parlarne ora all’improvviso, puntando di fatto il dito di fatto contro Pechino e Mosca?

Prima di puntare il dito in giro occorre ricordare un motto dei bambini: “Chi lo dice lo è”.  Il riferimento è alle sparate di Donald Trump che, solo qualche mese da presidente in carica, assicurava di avere una strabiliante arma segreta nucleare già pronta. “Roba mai vista nemmeno da Putin o Xi” si vantava. Si è fatto cenno ai “Super duper”, missili ipersonici che viaggerebbero ben 17 volte più veloci di quelli esistenti, e di nuove generazioni di armi atomiche tattiche, più piccole e duttili.  Diciamo che Trump non si è risparmiato in nessun campo sulle cose che fanno male, sviluppando a quanto pare contrasti anche con Pentagono e generali.

Insomma chi si mostra ora preoccupato per le luci volanti intorno alle unità della US Navy avrebbe sui suoi sottomarini innovativi ordigni e chissà cos’altro in programma.

Ben diverso l’approccio di Obama. L’ex presidente Obama, che si è sempre mostrato sensibile al tema, ha confermato l’esistenza, nei dossier top secret, di filmati che mostrano incredibili evoluzioni di oggetti nel cielo, ammettendo che non si sappia esattamente cosa siano.

Spionaggio militare 

Che delusione. Insomma non sussisterebbe la minima traccia, e  tanto più  prova, di un intelligenza extraterrestre. Più che fratellanza cosmica e nuovi messia stellari si potrebbe trattare di tecnologie militari avanzate in grado di eludere le difese missilistiche o avanzati e ultrasonici sistemi di intercettazione missilistica, o altri tipi di minacce e spionaggio militare che si nasconderebbero dietro a quella che parrebbe la classica fenomenologia ufo. Per l’America una questione di sicurezza contro una minaccia dai contorni misteriosi, rafforzata dal timore di aver perso la supremazia in campo tecnologico

Ma che marziani.. (il Cicap pensiero)

Per gli esperti del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) l’atteggiamento della Difesa americana è tutt’altro che ambiguo, visto che la divulgazione dei filmati è avvenuta sotto la piena supervisione del Pentagono. Annullando ogni facile fantasia, secondo il Cicap mostrare questi documenti sarebbe una reazione al fatto che altre potenze, forse con droni iper sofisticati, possano sorvegliare le loro navi e basi. Di fatto il ricorso al mistero ufologico delle sfere rotanti potrebbe essere un modo per far sapere, a chi ha orecchie per intendere, che si è tirata troppo la corda. Da qui deriva l’affermazione sulla identità terrestre degli avvistamenti.  Certo non sarebbe bello per il Pentagono ammettere che strumenti di una potenza straniera sono in grado di controllare quando e dove vogliono il loro arsenale militare.  Insomma quello degli Ufo sarebbe, anche questa volta, un alibi per nascondere incidenti militari o intrusioni, lasciando le cose nel fascinoso segreto degli alieni che spuntano dalle basi dell’Antartide.

“Loro sono qui, e da tanto tempo”.

“Sono qui e quella potrebbe essere tecnologia aliena. Per questo diversi casi sono inspiegabili”.  

Gli ufo hanno molti tifosi che storgono il naso sulla matrice  terrestre su quanto registrato dalla marina militare americana. Sul web spuntano come funghi ex generali, ex politici, ex addetti a basi segrete che avrebbero visto cose incredibili e che non hanno dubbi: “Si tratta di macchine di costruzione non umana, capaci di mettere in tilt i nostri arsenali nucleari”. “Tecnologie avanti 1.000 anni rispetto alla nostra”. Un discorso supportato da posizioni e testimonianze, riportate su siti come “Whashington examiner”, secondo cui il Governo in realtà continuerebbe a credere nell’ipotesi extraterrestre, per le evoluzioni documentate che vanno oltre ogni spiegazione convenzionale. Ma sarà poi così.

Da dichiarazioni ufficiali, di rappresentanti americani bipartizan,  emerge preoccupazione  per qualcosa che non si è in grado di gestire, sottolineando come questa proliferazione di tecnologie vada presa molto sul serio.

Per un veterano delle forze aeree militari statunitensi Robert Salas, divenuto una sorta di icona degli ufologi, non ci sono dubbi: “gli ufo esistono e l’aeronautica militare statunitense mente”.

Per Luis Elizondo dell’Advanced Aerospace Threa Identification Program del Pentagono (istituito nel 2007):  “Siamo abbastanza convinti di avere a che fare con una tecnologia multigenerazionale  molto più avanti anche 50 o 1000 anni rispetto a noi”.  

Ufo 2021. Perché ora il Pentagono vuole comunicare?

La questione apre a molte domandePerché dopo tanti silenzi questa iniziativa del Pentagono? Perché questa esigenza di dimostrare che non vi sia nulla di alieno negli Ufo e che il pericolo potrebbe arrivare da un vicino di casa? E cosa nasconde questa nuova “trasparenza” dopo anni di men in black pronti a bloccare ogni informazione.  

Inoltre se è tutto di origine terrestre da dove arriverebbe questa tecnologia che sembra appartenere al futuro?

Certo russi e cinesi sembra non badino a spese in certe tipologie di ricerche ultra avanzate. Ma chi si può muovere a velocità ipersonica senza emettere boom sonico?  chi ha sviluppato una tecnologia così avanzata che qualcuno ha definito “elefanti rosa che volano”? Su che base viene dichiarato che questi Uap non abbiamo nulla a che fare con la tecnologia aliena?  Come si può affermare la non esistenza di qualcosa che non si conosce?

Questo mentre ogni giorno vengono pubblicati venti articoli che dicono cose diverse sulla misteriosa materia ed energia oscurache caratterizza gran parte dell’universo conosciuto.

Ma ricordando le sparate su nuove segrete e potentissime armi ventilate da Donald  Trump nel 2020  c’è da chiedersi di cosa si parli realmente.  Favoleggiando su tante mistery stories si potrebbe anche ipotizzare operazioni segrete tra “ricercatori deviati”, magari in contatto con intelligenze aliene, in grado di sfruttare tecnologie non terrestri o frutto di contatti con altre dimensioni spazio temporali.   

Voli pindarici a parte c’è da chiedersi cosa ci tengono nascosto gli speciali organismi di difesa?  Forse, oltre alle ricerche riservate in corso, c’è solo la loro debolezza e il timore di fronte a cose molto ma molto più grandi e inarrestabili.  

Se alla fine i filmati e i documenti (spesso poco nitidi) dovessero riguardare  tecnologia cinese o russa, certo sarebbe un elemento di preoccupazione ma in ogni caso rappresenterebbe  una delusione per tanti che sognano da sempre  un incontro con gli alieni. 

Speculazioni e business

In questi anni spesso si è parlato di aperture di archivi top secret, di rivelazioni sensazionali ma alla fine non è mai emersa una prova concreta di un qualcosa di extraterrestre. Questo tra decine di fantomatici esperti che asserivano di aver lavorato presso l’Area 51 dove sarebbero custodite navicelle aliene e corpi oltre a esserci chi tratta con queste entità. Ci sono anche persone che, pur di finire in serial tv, assicuravano anche di essere state  o messe incinta durante un abduction (rapimento alieno) o con un contatto del “quinto tipo” forse sul divano di casa.  Nulla di sorprendente, il fattore Ufo tira. Fa audience.  Certo non siamo più negli anni 70 80 quando in edicola, oltre allo storico “Giornale dei misteri” vi erano diverse pubblicazioni che parlavano di alieni come la Gazzetta dello Spot parla dei ciclisti del Giro. Con innumerevoli libri sul tema su testimoni, ospiti di navicelle e contattisti con tanto di stimmate. Alcuni di questi sono stati sommersi da improperi in toscanaccio confrontandosi   in tv con quel monumento di scienza e di donna che è stata Margherita Hack.

“Umanoidi smart ed esseri di luce”

 Vedendo il trend, in corso da qualche decina di anni, l’algoritmoè sempre più potente e indiscusso re delle scelte tecnologiche e anche sociali.  

E se l’atteso incontro con queste intelligenze avanzate di altri mondi si manifestasse nel futuro in un contatto tra intelligenze artificiali o con un mix di umano e tecnologico.  Insomma tra “umanoidi smart” ed  esseri di luce (che è la definizione più bella per queste entità misteriose)? 

Infine un piccolo viaggio tra sogno e speranze e ipotesi di fratellanza cosmica: 

Ufo. angeli custode sul  nucleare terrestre.

Quella del nucleare sembrerebbe una fissa per gli Ufo. Da tempo non solo si limitano a svolazzare su impianti nucleari ma   intervenendo, anche in modo spettacolare, di fronte al rischio olocausto da stupidità terrestre, neutralizzando missili in volo e disattivando  sistemi a con testate nucleari.  Potrebbe essere tutta frutto di coincidenze, casualità o solo azioni raffinate di spionaggio. In conclusione è bello pensare che vi sia qualcuno molto intelligente che sa intervenire al momento giusto impedendo disgrazie irreversibili per il pianeta.  

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