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sabato, 13 Luglio 2024

Tunisi, dipendenti comunali di Torino in ostaggio dei terroristi. Diretta

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Ore di preoccupazione a Palazzo di Città dopo la notizia che alcuni impiegati comunali erano finiti nelle mani a Tunisi dei terroristi. La diretta con le dichiarazioni del sindaco Piero Fassino e di chi sta seguendo passo per passo l’evolversi della situazione.
 Orazio Conte il nome del torinese ucciso
23:30 Orazio Conte è il nome del torinese ucciso nella strage di Tunisi. La moglie, dipendete del Comune, è rimasta ferita
C’è una vittima di Torino
22:00 Il sindaco di Torino, Piero Fassino, rende noto che uno dei morti italiani è torinese
Un pensionato di Novara ucciso nell’attacco
21:00 Una delle vittime è Francesco Caldara, pensionato di Novara
“In contatto con le famiglie degli ostaggi”
20.50  “Siamo in contatto con le famiglie coinvolte per manifestare vicinanza e sostenerle in tutto ciò che è necessario”, dice Fassino
Fassino: “Non ci sono i nomi delle vittime”
20:42 “Il governo tunisino non ha ancora fornito i nomi delle vittime”, conferma Fassino. “Ho parlato con due nostri dipendenti che erano in Tunisia”.
Fassino: “Domani sera una manifestazione contro il terrorismo davanti al Comune”
20:41 “Sono tre gli italiani uccisi e 6 quelli feriti” Così spiega Fassino in conferenza stampa. “Nel pomeriggio ho ricevuto la visita del portavoce della comunità tunisina in città che mi ha portato la solidarietà. Noi abbiamo deciso domani sera, alle 20.30, di manifestare in piazza Palazzo di Città per ribadire il nostro impegno contro il terrorismo”. “Come presidente Anci formulo un invito ai miei colleghi di manifestare nelle prossime ore contro queste barbarie per rende visibile il rifiuto al terrorismo”
Dalla comunità tunisina torinese solidarietà alla Città di Torino
20:10 Il portavoce della comunità tunisina torinese Fausi Haj Sassi Civico ha portato la solidarietà al sindaco Piero Fassino. “Ancora non si hanno notizie certe sulle vittime e sui feritiin ogni caso siamo venuti a portare la solidarietà della nostra comunità a tutta la città per quello che è successo. La Tunisia è sempre stato un paese tranquillo, siamo un popolo pacifico e quanto è accaduto ci tocca molto, è una violenza alla quale non siamo abituati”.
Arcivescovo Nosiglia: “Ci sentiamo tutti colpiti”
20:00 – “Seguiamo tutti con trepidazione il succedersi delle notizie che arrivano dalla Tunisia. A Torino ci sentiamo tutti colpiti, poiché circa 80 nostri concittadini sarebbero coinvolti”, dice l’arcivescovo  Cesare Nosiglia. “È in momenti come questi che sentiamo la vicinanza profonda che ci lega, come torinesi e come italiani. Ed è adesso che siamo chiamati, io credo, non alla rabbia e alla disperazione, ma ad essere uniti intorno a quei valori di civiltà, di rispetto della vita e di dignità delle persone che sono alla base della nostra tradizione cristiana e cultura civile, e che dobbiamo difendere, con la legalità, nella giustizia”.
Chiamparino “Si teme che le vittime italiane siano 2-3”
19:20  “Ho sentito telefonicamente il Ministro Paolo Gentiloni, il quale ha ribadito che si teme ci siano 2-3 vittime di nazionalità italiana: attualmente però mancano le conferme ufficiali perché sono ancora in corso le verifiche da parte delle autorità tunisine”, dice il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.
Chiamparino su Twitter: “Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione”
18:45 “I nostri uffici sono in contatto con il Comune di Torino e l’Unità Crisi Farnesina, seguiamo con attenzione evolversi situazione a Tunisi”, dice via Twitter il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.
Gruppo PD Comune di Torino: uniti contro il terrorismo
18:41 Un minuto di silenzio per ricordare le vittime degli attentati terroristici in Tunisia: così è stata aperta la seduta della Commissione Diritti e Pari Opportunità, presidente Domenica Genisio, che ha parlato a nome di tutti: “Esprimiamo la nostra vicinanza ai dipendenti del Comune di Torino, ai loro famigliari, e a tutte le persone coinvolte. Ci raccogliamo in un minuto di silenzio per esprimere il nostro dolore per tutte le vittime. Condanniamo ogni forma di violenza: contro il terrorismo dobbiamo restare tutti uniti”.  Il Capogruppo del Pd del Comune di Torino, Michele Paolino, ha inoltre espresso nel pomeriggio l’affetto e la vicinanza alle rappresentanze sindacali e al Circolo ricreativo dipendenti comunali (Crdc).
I telefonini sono spenti o suonano a vuoto
18:00 Dal Comune di Torino fanno sapere che prosegue il tentativo di mettersi in contatto con i torinesi presi in ostaggio a Tunisi al Museo Bardo. I telefonini risultano spenti o suonano a vuoto. La non risposta delle persone cercate necessariamente non può esser tradotta con le peggiori delle ipotesi.
Rabbino capo di Torino: “Anche i miei genitori al Museo”
17:57 I genitori del rabbino capo della comunità ebraica di Torino Airiel Di Porto erano al Museo Bardo di Tunisi: “Adesso ogni mio sforzo è di riportarli al più presto a casa. Mio padre è all’ospedale ma non so ancora quale. Mia madre sta bene, l’ho sentita al telefono e lei sta bene”.
Passoni: una dipendente e il marito sono stati liberati e stanno bene
17:41 L’assessore al Bilancio del Comune di Torino Gianguido Passoni parla dopo il blitz contro i terroristi che ha portato alla liberazione deli ostaggi: “Sappiamo che una delle dipendenti e il marito sono stati liberati e stanno bene. Non è ancora chiara la sorte degli altri dipendenti e dell’accompagnatore. Non siamo riusciti a contattarli, speriamo stiano bene”.
Il figlio di un ostaggio: “Non riusciamo a metterci in contatto”
17:29 Simone ha venti anni ed è il figlio di Antonella Sesino, una delle dipendenti del Comune di Torino ostaggio al Museo del Bardo. Abita con la sua famiglia a San Mauro Torinese: “Ho saputo dell’attacco alla televisione ed ho provato subito a chiamare mia madre sul cellulare, ma non riesco a mettermi in contatto”. “Mia mamma viaggia spesso ma è alla sua prima crociera l’ultima volta che l’ho sentita è stato ieri quando era a Palermo – poi continua Simone – So soltanto che l’ultima volta che si è collegata su WhatsApp erano le 14 in punto”.
Fassino: “Due ostaggi sono stati liberati, non sappiamo nulla degli altri quattro”
17:15 Sarebbero liberi due ostaggi torinesi mentre non si hanno notizia degli altri quattro: “In crociera c’erano 31 dipendenti comunali e altri torinesi di cui non sappiamo il numero – spiega Piero Fassino – Tra i sequestrati c’erano quattro di questi dipendenti più due loro congiunti. Di due sappiamo che sono sani e salvi perchè abbiamo avuto un contatto telefonico, con i quattro non abbiamo possibilità di comunicare perchè hanno i cellulari staccati”.
Il sindaco di Torino: “Sei torinesi sequestrati e due liberati”
16:25 “Sono in contatto con la Farnesina e l’Ambasciata a Tunisi. Non Abbiamo notizie. Ci sarebbero vittime italiane ma non abbiamo altre notizie e sono in angosciosa attesa” dice il sindaco Piero Fassino.
Ottanta i torinesi a Tunisi, la città ostaggio dei terroristi
16:18 Sono 80 i torinesi a bordo della crociera Costa Fascinosa che questa mattina è arrivata a Tunisi. Tra questi quattro dipendenti del Comune di Torino, due dei quali accompagnati dai coniugi.
 
vedi anche:
– Terrore a Tunisi: strage al museo Bardo
– Tunisi, dipendenti del Comune di Torino nelle mani dei terroristi

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