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venerdì, 26 Febbraio 2021

Torino 2031: restituire dignità allo sport

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Rosanna Caraci
Rosanna Caraci
Giornalista. Si affaccia alla professione nel ’90 nell’emittenza locale e ci resta per quasi vent’anni, segue la cronaca e la politica che presto diventa la sua passione. Prima collaboratrice del deputato Raffaele Costa, poi dell’on. Umberto D’Ottavio. Scrive romanzi, uno dei quali “La Fame di Bianca Neve”.

La città del futuro non può prescindere dallo sport, dal suo indotto, e anzi deve ricordare quanto ad esso deve per il suo rilancio internazionale degli anni passati e che oggi è da recuperare, ricostruendo e migliorando ciò che c’è, e concependo nuovi paradigmi di sviluppo, ridisegnando l’architettura dell’offerta sportiva della città.

E’ l’imperativo emerso dal primo incontro programmatico del centrosinistra che prepara un focus dettagliato per l’Agenda Torino 2031. Verrà consegnato al proprio futuro candidato sindaco. L’incontro, coordinato dal consigliere regionale del Pd Daniele Valle con Alessia Cerchia e Paola Parmentola ha seduto intorno al tavolo i protagonisti dello sport della città metropolitana: da Fausto Costero dell’Usacli a Pierpaolo Maza di Torino Olimpica, dalla direttrice generale della Coppa del Mondo di Sci FIS in Val Gardena Stefania Demetz al coach Mauro Berruto, dalla giornalista Elena Miglietti a Christian Berta, presidente dell’Eridania basket, con Carlo Femiani e molti altri.

Un tema, quello dello sport che è trasversale. Dalle infrastrutture, non ultime quelle ereditate dalle Olimpiadi 2006, all’offerta scolastica fino ai piani per l’invecchiamento attivo con l’implemento dell’offerta di sport per anziani, la lotta alla sedentarietà e la salute dei bambini e degli adolescenti. Lo sport insomma non è svago ma fondamenta per il benessere del cittadino. 

Come dimostrato dalla letteratura scientifica, infatti, il movimento è uno dei principali generatori di risparmio al Servizio Sanitario Nazionale, in termini di prevenzione e di controllo di sedentarietà, depressione, obesità. Un terzo delle persone fortemente sovrappeso e obese sono minori. Lo sport contribuisce alla gestione e alla prevenzione del diabete e delle patologie cardiovascolari. La cultura del movimento, le palestre, gli impianti, le piscine, i parchi sono un efficacissimo centro di prevenzione e controllo dei costi, quegli svariati miliardi di euro che il Servizio Sanitario Nazionale sostiene ogni anno nella lotta contro patologie che coinvolgono migliaia di torinesi.

Eppure, in questi medi di lockdown e di pandemia proprio lo sport, con tutto il suo indotto, ha sofferto e continua a soffrire sentendosi figlio di un dio minore nell’ambito culturale e economico.

Ci sono punti fondamentali sui quali occorre lavorare e su cui si basa il documento presentato sul tavolo – dice Daniele Valle – primo tra tutti il rapporto con la scuola, poiché si intende costruire un percorso di formazione e di educazione motoria non solo finalizzato all’agonismo, e sostenibile per le famiglie”

La visione deve riguardare tutto il territorio metropolitano: questo è il fil rouge che accompagna tutta la discussione proprio perché il sindaco eletto andrà a occuparsi della vita di una comunità di 1.500.000 cittadini. “Il ruolo di Torino deve essere quello di facilitatore – aggiunge Valle – senza mai perdere gli altri impegni che sono prioritari sul tema quali spazi e impiantistica”.

Per Mauro Berruto, già allenatore della nazionale di pallavolo, di tiro con l’arco e anima civica ispiratrice di Capitale Torino, “la scuola è un player fondamentale per innescare la cultura del movimento, a iniziare dalle scuole primarie, dai più piccoli” e si riferisce a un documento presente sulla piattaforma di Capitale Torino, del quale è primo firmatario, che sottolinea alcuni capisaldi: la possibilità di censire lo sport della città, “attraverso l’istituzione di una sport commission che si occupi di censire lo sport, oggi privo di dati aggregati disponibili, aggiornati, verificabili. Partire da una fotografia precisa di ciò che c’è aiuta a essere più incisivi”.

Berruto propone una modifica dell’architettura sportiva della città, approfittando dei parchi, valorizzandoli, dei fiumi, riqualificando ciò che c’è e rendendolo fruibile dando cittadinanza e dignità allo sport: questo sarà possibile attraverso un lavoro di mappatura dell’offerta territoriale. 

Secondo il tavolo, occorre procedere a un serio monitoraggio dello stato di salute degli enti sportivi e di quanto è stato messo in campo a livello nazionale e regionale per poter programmare strategie di recupero e sviluppo a livello locale. 

Se si vorrà raggiungere l’obiettivo di incrementare la pratica sportiva dei torinesi bisognerà non perdere il ricco tessuto sportivo della città, composto da associazioni, federazioni enti di promozione sportiva. “Lavoreremo a un piano triennale di sostegno economico agli enti sportivi finalizzato in particolare ad evitare l’abbandono delle strutture sportive della città assegnate in concessione – si legge nel documento presentato al tavolo sullo sport – . Si tratta di rilanciare la sospensione temporanea dei costi delle concessioni, un contenimento dei costi energetici, un piano straordinario per le manutenzioni da sottoporre al governo per un adeguato sostegno, anche con l’aiuto del Credito Sportivo”. Affinché queste agevolazioni siano realmente proficue si chiederà alla Città di verificare l’effettiva consistenza associativa dei soggetti destinatari degli interventi, la trasparenza dei loro bilanci, il previsto reinvestimento negli impianti concessi e che gli obiettivi dichiarati negli atti di concessione siano davvero perseguiti. Si dovrà inoltre “prevedere una sospensione temporanea dei costi delle concessioni, un contenimento dei costi energetici, un piano straordinario per le manutenzioni da sottoporre al governo per un adeguato sostegno, anche con l’aiuto del Credito Sportivo”

L’associazionismo sportivo: forza importante, che permette il mantenimento di quote “popolari” e l’organizzazione di attività a carattere di prevalente autofinanziamento. 

Sarà fondamentale promuovere la progettualità sullo sport sia con progetti implementati direttamente dalla Città sia attraverso il supporto e la collaborazione dei progetti degli enti sportivi. Si chiede la revisione del regolamento 295 in linea con le politiche pubbliche dello sviluppo dello sport e di sostegno all’associazionismo” sostiene Daniele Valle. 

Per tutti, è inevitabile un censimento degli impianti sportivi comunali e circoscrizionali, delle palestre scolastiche e dei palazzetti per verificarne carenze, eventuali problematiche, ma anche punti di forza e capacità attrattive e di utilizzo. Fondamentale sarà riconoscere impianti strategici cittadini, ma anche promuovere la riqualificazione e la ristrutturazione progressiva e sostenibile degli impianti già centri di riferimento sportivo territoriale. Il piano di riqualificazione degli impianti comunali e circoscrizionali dovrà essere programmato sul quinquennio, in base al bilancio della Città e alle altre risorse esterne reperibili. Le risorse dedicate infatti andranno reperite sia sul bilancio comunale, quantificate e destinate annualmente, sia da fonti esterne quali fondi europei, ipotizzabili risorse post covid, accesso a bandi di enti pubblici e privati. 

Lo stesso piano dovrà coinvolgere le palestre scolastiche (per scuole superiori in sinergia con città metropolitana), che rivestono un ruolo fondamentale sia per le scuole che per l’attività sportiva di base accessibile su tutti i quartieri ai cittadini. 

Proprio su questo punto, Mauro Berruto è fermo, sottolineando la necessità di Un intervento per favorire l’uso delle palestre scolastiche e la frequentazione dei corsi pomeridiani, attraverso anche una rivisitazione dell’autonomia scolastica che permetta di liberare i dirigenti scolastici dalla responsabilità diretta di assegnazione delle palestre scolastiche riaffidandola agli enti locali, in modo che possano occuparsi dei protocolli di sicurezza e sanificazione insieme alle società sportive che le utilizzano”.

Il prossimo incontro tematico del tavolo del centrosinistra sarà lunedì 21 dicembre alle 18 e avrà al centro della discussione il grande tema dell’istruzione con idee per la scuola. Lo si potrà seguire sul canale you tube di Agenda Torino 2031. Importante è come sempre dire la propria e consegnare le proprie suggestioni sui temi discussi: lo si può fare scrivendo una mail a partecipa@agenda2031.it

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