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venerdì, 24 Maggio 2024

Tifoso del Napoli colpito da un proiettile si è risvegliato e ora è in sala operatoria

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Ciro Esposito, il 27enne di Scampia, raggiunto da un proiettile negli scontri di ieri prima della partita Fiorentina-Napoli fuori dallo stadio Olimpico, si è risvegliato.
Il bollettino medico è preoccupante, le condizioni del giovane rimangono gravissime, ma ora potrà essere operato.
A dare la notizia è la madre di Ciro, Antonella Leardi, 51 anni: “Ciro si è svegliato, andiamo cauti ma ci hanno detto che si è svegliato”. “Si vede uno squarcio di luce”, aggiunge uno zio. E dal Policlinico Gemelli, ospedale in cui è ricoverato, confermano che Esposito “è cosciente, intubato, e sarà sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico”. “E’ vigile l’ho visto, ha annuito anche con la testa all’intervento. A breve lo operano. Ci hanno detto che è un intervento molto rischioso di circa otto ore. Sono in ansia peggio di prima”, ha detto il padre Giovanni Esposito.
E alle 14.32 Ciro è entrato in sala operatoria.
Otto lunghe ore di intervento lo aspettano. Un’operazione delicatissima in cui potrebbe anche non farcela.
Il proiettile, che è poi stato estratto ieri all’ospedale Villa San Pietro, ha trapassato il polmone, spezzato la quinta vertebra e si è fermato alla colonna vertebrale.
La madre il lacrime continua a ripete che “Mio figlio è un bravo ragazzo, un gran lavoratore. E sono felice di poter dire che siamo una famiglia onesta di Scampia. Io come mamma credo che per nessun motivo si deve usare la violenza perché mio figlio ama la vita, ama lo sport e non è andato lì per essere ucciso. Non doveva succedere: è una follia”.
Intanto all’ospedale continuano ad arrivare amici e tifosi per stare vicino a Ciro e alla sua famiglia.

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