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martedì, 23 Luglio 2024

Stampa, libertà e affini

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Pochi giorni fa il Presidente del Consiglio Comunale di Torino del M5S Fabio Versaci sulla sua pagina Facebook scriveva relativamente alle notizie stampa relative alla tragedia di Piazza San Carlo e all’avviso di garanzia arrivato alla sindaca Chiara Appendino il seguente post:

“L’attacco mediatico subito in questi 2 giorni dalla stampa locale (dove ormai si parla di preavviso di garanzia ) mi fa venire il vomito”.

Nell’ultima conferenza dei capigruppo ho pregato il Presidente del Consiglio Comunale di astenersi dal dare giudizi offensivi di quel tipo che non sono consoni alla carica ricoperta. Mi è stato risposto da lui che sulla sua pagina Facebook personale lui scrive cosa vuole.

Poco dopo il Gruppo Consiliare del M5S di Torino scriveva un comunicato per celebrare i grandi successi dei primi 500 giorni di Appendino in cui riportava a proposito della stampa e dei giornalisti che la producono:
“500 giorni di un’informazione servile al vecchio sistema di potere politico ed economico che a lungo ha governato la Città.”

Ieri un esponente del clan Spada di Ostia spaccava il naso ad un giornalista della Rai che lo stava “disturbando” con le sue domande sulle elezioni di Ostia.

Personalmente non sempre sono contento di come escono le notizie, di come viene rappresentata la realtà e di quali sono le conseguenze di cosa viene pubblicato ma l’episodio violento di Ostia di ieri penso debba farci riflettere tutti.
Le parole sono clave e bisogna maneggiarle con cura soprattutto da parte di chi riveste incarichi pubblici.
Creano opinione, fanno clima.
E in questo Paese sul tema dell’odio verso i giornali e i giornalisti forse si è da tempo superata la misura.
Penso che chi riveste un ruolo pubblico debba sapere che si espone sempre in prima persona e che la libertà di stampa non è solo un baluardo vero della democrazia ma rappresenta un formidabile strumento per evitare degenerazioni dei sistemi di potere. Giornali e giornalisti sono sentinelle importanti dei cittadini.
Questo vale sempre, anche quando gli articoli pubblicati non ci piacciono.
E prima o poi capita a tutti di leggere qualcosa che non ci piace.

 

Scritto da Stefano Lo Russo, capogruppo Pd in consiglio comunale a Torino

 

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