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venerdì, 18 Giugno 2021

Stadio Olimpico, Bertola: “Se Cairo è interessato deve presentare un progetto”

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Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Lo Stadio Olimpico di Torino continua a far discutere. Risale ormai all’estate scorsa il caso dell’affitto troppo basso concesso al Torino calcio per l’utilizzo del campo e ad oggi, dopo mozioni e interpellanze a Palazzo di Città, i consiglieri del Movimento Cinque Stelle Vittorio Bertola e Chiara Appendino, chiedono di fare il punto della situazione.
Per capire cosa succede però bisogna fare un piccolo passo indietro e ricordare la querelle tra Toro e Torino, esattamente al 15 settembre 2014 quando in riunione di maggioranza si è discussa la revoca di delibera di Giunta con la quale la Città concedeva l’utilizzo dello Stadio Olimpico al Toro a prezzi praticamente stracciati.
Il Comune, ha poi espresso l’interesse a concedere l’area dello Stadio Olimpico al Torino F.C., per il progetto di uno stadio di proprietà per la squadra Granata, simile a quello che avvenne con l’area della Continassa per la Juventus.
La scorsa estate quindi, l’amministrazione ha presentato al Toro e al suo presidente Urbano Cairo, il progetto di sviluppo urbanistico con la speranza, anche per i tifosi, di scoprire qualcosa in più sulle future mosse della squadra. Cairo però ha rifiutato l’offerta giustificando la sua decisione con la presenza delle ipoteche e rimettendo sul piatto la rinegoziazione di un contratto d’affitto pluriennale e più chiaro, ma soprattutto più conveniente per il Comune di Torino.
Lo scorso 6 ottobre, il Consiglio Comunale ha poi approvato la mozione che impegnava la Giunta a ricercare un’intesa con il Toro, ma durante la seduta della II Commissione Consiliare dello scorso 22 gennaio, l’assessore all’Urbanistica Claudio Lubatti ha riferito che non era stato compiuto «nessun avanzamento sull’attuazione della linea di indirizzo, per via di un mancato interesse da parte del Torino F.C.».
Insomma, la mozione, ma soprattutto il progetto di affidare lo stadio al Toro, dopo mesi sembra rivelarsi un buco nell’acqua e al momento l’unica cosa certa sembrano essere gli arretrati dei pagamenti delle rate d’affitto dello stadio che nessuno vuole.
«Tuttavia non era questo l’obiettivo desiderato», ha commentato Vittorio Bertola che chiesto e ottenuto che l’argomento venga rinviato a una seduta di commissione a cui invitare Cairo o chi per lui. «Le ipoteche si possono togliere, la società però deve comunque lavorare a un progetto, se è veramente interessata» ha concluso il consigliere pantastellato, preoccupato che la mozione, dopo aver sollevato il gran polverone dei mesi scorsi, possa essere archiviata senza risultati.

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