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venerdì, 4 Dicembre 2020

Sostanze naturali tra sballo, medicina e arte

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In natura esistono svariate sostanze che se assunte dall’uomo possono alterare le sue percezioni, la sua razionalità e il suo modo di agire e sentire. Ovviamente si tratta di effetti transitori e legati alla somministrazione della sostanza che in tempo più o meno breve svanisco. Nei secoli l’uomo ha sempre fatto ricorso a questi elementi naturali, affinando anche le tecniche di assunzione. Il nome comune con cui vengono indicate è quello di droghe naturali, proprio per suggerire che derivano dalla lavorazione di piante, funghi, fiori. Al loro interno si deve poi distinguere tra droghe pesanti e droghe leggere, in base agli effetti che producono. Tra quelle leggere le più conosciute e usate sono la marijuna e i funghetti allucinogeni.

Cosa sono i funghi allucinogeni?

Conosciuti anche come “magic mushroom”, ovvero funghi magici, altro non sono che miceti in grado di creare effetti psichedelici nell’uomo. In natura ne esistono più di 200 varietà ma ciò che li accomuna è la presenza di una sostanza chiamata psilocibina che nell’uomo entra in contatto con i ricettori della serotonina suscitando stati di benessere e viaggi psichedelici. Non è dunque un caso che i funghetti non siano solo oggetto di “sballo”, ma anche di sperimentazione medica. Ad esempio lo stato dell’Oregon, in Usa, ne ha autorizzato il consumo per curare pazienti con depressione, ansia e stati di stress post traumatico proprio perché recenti studi hanno dimostrato che la psilocibina allevia i sintoni di queste malattie. 

Se volete ulteriori informazioni sui funghi allucinogeni esistono poi siti in cui è possibile conoscere le diverse varietà di funghetti magici. Infatti, a seconda delle percentuali di sostanze stupefacenti presenti al loro interno variano anche gli effetti su chi gli ingerisce. Inoltre, per chi fosse interessato è possibile coltivarli direttamente a casa propria: un’operazione molto più facile che trovarli in natura visto che sarebbe necessario un’ottima conoscenza della micologia per non rischiare di ingerire funghi velenosi. Al contrario per coltivarli a casa è sufficiente un kit che ha già un substrato inoculato a cui andrà aggiunta solo acqua e lasciato a temperatura di 23 gradi. In pochi giorni i funghetti cresceranno e saranno pronti all’uso: li si potrà mangiare, fare un te o essiccare e trasformare in capsule. Tra gli effetti più frequenti del loro utilizzo vi è euforia, pensiero alterato e allucinazioni che durano tra le 4 e le 6 ore. 

La White Widow e le porte della percezione

Conosciuta da tutti è la marijuana. Sul potere che il fumo delle inflorescenze di canapa ha sull’uomo si è detto tanto e da ormai anni il suo utilizzo è sdoganato anche in terapie mediche. La marijuana rappresenta una delle droghe più usate ai fini dello sballo, e una delle sue varietà più famose, la White Widow, è anche molto apprezzata dagli artisti perché in grado di ispirare i processi creativi. Non è un segreto che molti poeti, scrittori e musicisti siano ricorsi all’uso di droghe per ispirare le loro opere. 

La White Widow è conosciuta anche come la “Regina dei Coffeeshop” perché dalla sua prima comparsa negli anni ’90 è stata una delle varietà più apprezzate e consumate. E’ infatti molto ricca di Thc e quindi molto potente ma nel contempo si presta bene a un consumo socializzante avendo effetti positivi sull’umore e l’energia. Come detto i suoi consumatori riportano anche tra gli effetti quello di riuscire a percepire suoni e schemi mentali che prima non notavano, per questo è molto apprezzata da chi è alla ricerca di stimoli creativi.

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