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domenica, 14 Luglio 2024

Sondaggio sulla cannabis legale: ecco cosa ne pensano gli italiani

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Uno dei dibattiti perennemente accesi nel nostro paese riguarda la cannabis e il suo utilizzo, un tema ricorrente ed estremamente divisivo, che spesso rispecchia l’opposizione tra le forze politiche e che di frequente fa emergere i numerosi pregiudizi e le false informazioni che esistono su questa sostanza. .

Eppure, complice anche il proliferare di prodotti a base di cannabis light (ovvero la versione non psicoattiva e perfettamente legale della marijuana), in molti manifestano il proprio assenso affinché si proceda finalmente a una legalizzazione delle droghe leggere – non a caso, l’ultimo tentativo in tal senso, la richiesta di referendum del 2021, ha raccolto oltre 600mila firme.

Per analizzarle al meglio la questione, la IZI, società di consulenza e assistenza tecnica per le amministrazioni, ha promosso un sondaggio sulla cannabis legale lo scorso maggio, analizzando cosa effettivamente pensano gli italiani in proposito: vediamo nel dettaglio cosa è emerso.

Metà degli italiani è favorevole

Il sondaggio sulla cannabis legale parla chiaro: il 52% degli intervistati (maggiorenni) è favorevole a una legge sulla legalizzazione. Sebbene vi sia un leggero calo rispetto all’indagine condotta l’anno scorso (circa il 60%), il risultato appare piuttosto significativo.

Le motivazioni presentate dagli intervistati sono molteplici: la maggior parte (78,3%) sostiene che regolamentare le droghe leggere sottrarrebbe una grossa fetta di mercato alla criminalità organizzata e che la circolazione di sostanze certificate garantirebbe una maggiore sicurezza ai consumatori (72,4%). Il resto delle risposte sottolinea quanto la cannabis non sia considerata pericolosa né tantomeno un’apripista verso sostanze più pesanti, e che sottrarla all’illegalità possa renderla meno appetibile per i più giovani, di fatto disincentivandone la richiesta.  

Le motivazioni dei contrari

Proprio l’attenzione per i più giovani sta alla base delle motivazioni addotte dai contrari: in base al sondaggio sulla cannabis legale, il 60,2 % degli intervistati sostiene che la legalizzazione spingerebbe a un maggiore consumo e a un’interesse verso le droghe pesanti (58,1%), che non vengono distinte da quelle leggere (49%). La cannabis, inoltre, viene ritenuta dannosa e non servirebbe a contrastare il mercato nero.  


Chi sono gli intervistati?

Molto significativa è l’identità dei soggetti intervistati. Secondo il sondaggio sulla cannabis legale, i favorevoli si trovano soprattutto al sud Italia e nelle isole e parteggiano per i partiti di sinistra e centro-sinistra, come il Partito Democratico (59,7%) e Movimento 5 Stelle (54,2%).

 Come si potrà intuire, i contrari, all’opposto, votano partiti di destra e centro-destra, come Lega (69,2%) Fratelli d’Italia (65,5%) e, in misura notevolmente minore, Forza Italia (al 35,7% con una percentuale del 39,1% relativa ai favorevoli).

Una netta differenza, infine, è data dai dati anagrafici: sono favorevoli i giovani dai 18 ai 34 al 63%, al 46% nella fascia d’età che va dai 34 ai 54 anni e al 33,8% negli over 55, che sono contrari nel 52,3% dei casi (per un aumento di quasi 10 punti rispetto all’anno scorso).

Prodotti al CBD: un’alternativa legale

Il sondaggio sulla cannabis mostra una netta opposizione tra gli italiani, sia per una questione anagrafica che di appartenenza politica. Come abbiamo già affermato, si tratta di un riflesso sostanzialmente fedele del dibattito che la questione stimola ciclicamente e della reticenza dello Stato a voler regolamentare l’ambito delle droghe leggere.

Tuttavia, in attesa di qualche progresso in merito alla legalizzazione, nel nostro paese è possibile utilizzare tranquillamente i prodotti a base di cannabis light, che contengono una percentuale di THC (cannabinoide psicoattivo della pianta) inferiore allo 0,6% e un quantitativo preponderante di CBD (cannabinoide dalle virtù terapeutiche). Come anticipato nell’introduzione, si tratta di prodotti perfettamente legali, che soddisfano le esigenze di molti, perché in grado di produrre benefici a livello psicofisico senza generare effetti collaterali o dipendenza.

Per chi soffre di ansia, insonnia, dolori cronici oppureè alla ricerca di un modo naturale per placare alcuni disagi temporanei (mal di testa, dolori muscolari, crampi mestruali), i prodotti al CBD sono perfetti e in particolare l’olio, con varie percentuali di principio attivo, rappresenta la scelta principale dei consumatori. Maria CBD Oil, ad esempio, è uno degli ecommerce che commercializzano olio CBD.

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