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martedì, 16 Luglio 2024

A Smat il premio Top Utility. Prima in Italia per ricerca e innovazione

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Smat si è aggiudicata il premio Top Utility per il settore Ricerca e Innovaziona, sbaragliando la concorrenza delle 100 maggiori aziende italiane per l’energia, l’acqua, il gas e i rifiuti prese in esame. A gareggiare con Smat le finaliste del Gruppo Cap, Enel, Gruppo Hera e Iren. La vittoria di Smat è stata spiegata con la seguente motivazione: “L’azienda ha conseguito il premio per aver riservato alla Ricerca e all’Innovazione una parte consistente della propria struttura e delle proprie risorse partecipando a prestigiosi progetti Nazionali ed Internazionali e attraendo presso il proprio Centro di Ricerca nuovi talenti e qualificate collaborazioni”.
Si tratta per Smat della terza vittoria: lo stesso riconoscimento le era già stato assegnato nel 2012 e nel 2014 aveva invece ottenuto il Top Utility Assoluto.
A ritirare il premio il presidente di Smat Paolo Romano che ha commentato con soddisfazione: «Si tratta di un riconoscimento importante per l’attività e l’impegno che l’azienda dedica in maniera costante e continua nei confronti della ricerca applicata e dell’innovazione tecnologica. Ne è prova tangibile il nuovo Centro Ricerche Smat: il luogo dove la ricerca applicata aggrega gli operatori del settore con il mondo accademico e la realtà industriale del nostro Paese».
Il premio Top Utility è il risultato dello studio curato da Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, per monitorare miglioramento e innovazione delle maggiori utility italiane. Un monitoraggio importante soprattutto se si considera che sia nelle grandi città, dove risiede oltre il 33% della popolazione, che negli altri territori sta crescendo il cambiamento in senso “smart” dei servizi ai cittadini. Le aziende di servizi pubblici si presentano hanno dunque un ruolo importante per l’innovazione e le infrastrutture tecnologiche.
Nel 2016 le prime 100 utility italiane hanno registrato un valore della produzione aggregato di oltre 115 miliardi di euro, pari quasi il 7% del PIL italiano, con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente.

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