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sabato, 20 Luglio 2024

Siti patrimonio dell’Unesco, i più interessanti

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Ci sono, in Italia, diversi siti archeologici ritenuti di grande importanza e per questo inclusi all’interno di un elenco di luoghi da preservare con particolare cura. Si parla di siti inclusi nella lista dell’Unesco, la cosiddetta World Heritage List che comprende quindi luoghi di tutto il mondo, non solo dall’Italia.
L’Italia è il paese con il maggior numero di siti inclusi nella lista dell’Unesco: nel mondo sono 1154 in 167 paesi, divisti tra 897 siti culturali, 218 naturali e 39 misti; l’Italia ne conta 58, dal nord al sud, a testimonianza di come il nostro sia un paese estremamente ricco e variegato, con luoghi di estremo interesse in ogni regione vista la complessità morfologico che ne è alla base.
Lombardia, Toscana e Sicilia sono le regioni con il maggior numero di siti patrimonio dell’Unesco; in Piemonte, la nostra regione, ce ne sono attualmente 4, ovvero le Residenze Sabaude, i Sacri Monto del Piemonte e della Lombardia, i Siti palafitticolo dell’Arco Alpino e i Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato.  

Villa d’Este a Tivoli

Scendendo verso il centro Italia, nel Lazio, ci sono tanti luoghi inclusi nella lista dell’Unesco come sii di particolare valore artistico, paesaggistico, culturale. Non solo Roma come si potrebbe essere portati a pensare (tutto il Centro storico della Capitale è incluso tra i luoghi della World Heritage List) ma anche località di contorno.
È il caso di Villa d’Este a Tivoli, una delle due ville facenti parte di questa particolare lista; l’altra è Villa Adriana, dimora appartenuta all’Imperatore Adriano in Epoca Romana. Villa d’Este è un gioiello del Rinascimento e del primo Barocco, uno dei più importanti e vividi esempi dei cosiddetti giardini all’Italiana, ‘copiati’ in quel tempo in tutto il mondo.
A Villa d’Este di Tivoli si può trovare la più grande concentrazione di fontane, giochi di acqua, grotte per un panorama unico nel suo genere e fonte di ispirazione, tra il Rinascimento ed il Barocco, per molte coorti europee, nonché per la nostra Reggia di Caserta. 

Il patrimonio dell’Unesco

La Convenzione che ha sancito a nascita di questi siti patrimonio dell’Umanità è stata adottata dalla Conferenza generale dell’Unesco il 16 novembre 1972; in quell’occasione si decise di andare ad indicare, periodicamente, siti che per la loro bellezza ed il loro valore artistico rappresentassero eccellenze a livello mondiale e che per questo dovessero essere protetti in quanto, per l’appunto, patrimonio di tutto il mondo.
L’Italia ha da sempre avuto un ruolo preminente all’interno di questa convenzione con una serie di siti di massimo interesse che si dividono in modo più o meno equo tra tutto il patrimonio del paese, da nord a sud. Il tutto a conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di quanto l’Italia sia un paese estremamente ricco di bellezza, di arte e di cultura.  

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