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venerdì, 19 Luglio 2024

Sinodo, il “nuovo corso” della Chiesa

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il recente Sinodo sulla famiglia, alla presenza del Papa e di molti cardinali, ha introdotto alcune novità di rilevante interesse non solo per la Chiesa italiana e i cattolici ma per l’intera comunità nazionale e internazionale. Un Sinodo dove ha prevalso una forte apertura alla società e una spiccata attualizzazione del messaggio della Chiesa alle nuove esigenze che emergono e che attraversano la società. E non solo quella italiana. Anche perché la Chiesa parla al mondo senza recinti nazionali e localistici.
Come è emerso dai resoconti giornalistici, sono stati 2 i temi principali che hanno richiamato l’attenzione dei media di tutto il mondo. In particolare di quelli occidentali. Innanzitutto la comunione ai divorziati risposati. E, in secondo luogo, come regolare la convivenza/matrimonio tra le persone dello stesso sesso.
Ora, senza entrare nel merito di queste due tematiche che hanno accompagnato il dibattito e il confronto non solo nell’area cattolica, richiamo l’attenzione su 2 aspetti che hanno indubbiamente introdotto una forte novità nel panorama ecclesiale. E non solo.
Innanzitutto la forte “apertura” della Chiesa cattolica. Il magistero di Francesco, al di là del voto finale dell’Assemblea sui due aspetti che ho richiamato poc’anzi, comincia a dare i suoi frutti concreti. La logica dell’”accoglienza” e della “condivisione” dei problemi degli uomini e delle donne contemporanee hanno fatto breccia. Pur senza cedere di fronte ai principi dottrinali e teologici.
In secondo luogo non ci sono più temi “tabù” che non si possono affrontare, anche pubblicamente, in virtù dell’esistenza di “valori non negoziabili”. La rivoluzione di Papa Francesco, se così la volgiamo definire, è tutta qui. Si discute liberamente di qualunque problema che interpellano gli uomini e le donne del nostro tempo. Senza alcuna reticenza e senza alcuna paura. Problemi di natura dottrinale – come la comunione ai divorziati risposati, ormai sempre più in aumento – o problemi delicati e che da sempre accompagnano il dibattito legislativo nei vari paesi, come le unioni stabili tra le persone dello stesso sesso.
Un Sinodo, comunque sia, destinato a segnare il futuro, la cultura, il comportamento e la presenza stessa dei cattolici nella società contemporanea. Un Sinodo che, seppur solo agli inizi, risente in modo forte e convinto della ventata di rinnovamento e di cambiamento introdotti dal magistero di Papa Francesco.

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